mercoledì 23 maggio 2012

La donna volante

Ebbene sí, miei cari lettori affezionati, ne ho combinata un'altra delle mie! Ahi! Ahi! Questa volta ho rischiato di venire bastonato sul serio. E niente di meno che dalla mia mamma umana, che stravede per me, quindi vi lascio immaginare la serietá della situazione. La bipede mi ha assicurato che se non mi ha tirato il collo oggi, ho buone probabilitá di morire di vecchiaia, a differenza di lei, che ormai é piú che sicura che la sua ora suonerá per merito addirittura mio! E che pensieri allegri anche oggi, direte voi, cari lettori, ma non dovete biasimarmi, in fondo, come dicevo all'inizio del post, ne ho davvero combinata una grossa delle mie.
Confessate, un po' di curiositá si affaccia nei vostri pensieri?
Volare oh oh!
Ora vi racconto che bravata ho compiuto oggi: ho fatto volare l'umana come fosse un uccello migratore, al di sopra della bicicletta, nel bel mezzo della strada (non nel parco, eh, ma dove passano le macchine e le betoniere, e i TIR  e chi piú ne ha piú ne metta!) e l'ho fatta atterrare sull'asfalto, sulla bicicletta (nuova! Ahi! Ahi!) facendo un finimondo.
Ma andiamo per ordine, sennó non si capisce niente!
Stamattina siamo usciti prima, perché l'umana era invitata a pranzo dai vicini che presto cambieranno casa e volevano fare un ritrovo d'addio, anche se non vanno a stare lontanissimi e probabilmente si vedranno piú allora da lontani che quando stavano a due metri di distanza. Gli umani sono fatti cosí, ancora non ho capito bene come funziona questa logica, ma sembra essere cosa corrente tra di loro.

Dunque partiamo come sempre belli disciplinati e vediamo un altro vicino che sta fermo davanti a casa, quindi la mamma va da lui a salutarlo e nel fare ció cambia le abitudini. Io sono, purtroppo per voi, un cane davvero abitudinario, pedante, quasi autistico nei miei rituali. Non mi piace nessun cambiamento. Anzi, io odio proprio i cambiamenti, mi mettono di cattivo umore, insomma, divento nervosetto e litigioso.
Mentre attraversiamo la strada di fronte a casa per indirizzarci verso il parco, sono al guinzaglio, cioé la mia mamma é in trappola, alla mia mercé finché non entriamo nell'area verde, dove mi dá il via e si rincuora di essere sopravvissuta anche questo giorno.
Mamma mia, come vola!!
Cavolo, che botta!!!!!
Ma ecco che alla nostra sinistra esce fuori un cagnolino, tipo topo spettinato, un genere di cane che di solito non degno di un'occhiata. Cosí la mamma procede tranquilla (poveretta), ma il topone e le sue due padrone attraversano la strada e vengono a trovarsi praticamente dalla mia parte, pochi metri davanti a me. Qui giá la mamma ha cominciato a sudare sangue, ma non aveva scampo, vista la distanza ravvicinata e nessuna possibilitá di scansarlo. E che fa il rognosetto? Si mette in assetto di guerra, tutto petto in fuori e coda ritta, e comincia ad abbaiare come un forsennato. Una sfida all'ultimo latrato. Ecco che parto in quarta e gli riabbaio, purtroppo dimentico della bipede attaccata dietro a me. SBANG!!! Il guinzaglio, nonostante lo tenesse in mano basso basso, circondava le sue spalle a tracolla come una borsa ed é rimasto, grazie al mio salto imponente per imporre la mia supremazia al grillino peloso, incastrato sotto al manubrio, il quale giá in rialzamento per la frenata disperata quanto inutile della mamma, con una leva cosí ha fatto rovesciare la bici in avanti, atterrando sul cestino, la mamma invece é atterrata sulla sua spalla sinistra e non vi dico cosa le é passato per la testa.
Primo: " Speriamo non arrivi una macchina dietro!"
Secondo: "Arno, accidenti a te, guai se corri in avanti, fermati!"
Terzo: " Ma tu guarda quante pietruzze ci sono in quest'asfalto!"
Quarto: "Arno, ti ammazzo, la bici nuova, accidenti a te!"
Quinto: " Ok, niente di rotto e il cagnaccio é fermo..!
Sesto: "Rialzati e salva un po' di dignitá!"
Settimo: " Meno male mi rialzo da sola, quindi é andata bene anche stavolta!"
Ottavo: " É la volta buona che mi faccio uno scendiletto di pelliccia bianca!"
Nono: " La bici pure pare abbastanza sana, solo pochi graffi!"
Decimo: " La spalla a dire il vero un po' male mi fa...."
Bici nuova sgraffiata!
Mentre questi dieci pensieri le fulminavano la testa in tre secondi, ecco che la signora del cagnetto combattivo, il vicino e altre persone non identificate, stordite dal volo spettacolare, numero degno del Circo  Orfei, si precipitavano sulla vittima stralunata, e  io, occupatissimo ad aspirare voracemente tutti i biscottini catapultati nell'impatto col suolo nel raggio di qualche metro, mi sono ricordato del mio dovere di cane pastore e mi sono messo ad abbaiare a tutti: che se ne stessero lontani dalla mia mamma, perdinci!
Quindi che figura! Perfetta! Meglio di cosí  non c'é verso. E che fortuna, un Angelo Custode imbattibile si occupa della mia mamma, e da quando ci sono io deve fare gli straordinari, veramente solerte! Anche se la povera donna scricchiola come un antico parquette, ora anche la spalla sbatacchiata, i polsi rincalcati,  per non parlare della spina dorsale presumibilmente piú corta di qualche centimetro!
Chi, io? Ma scherzate?
Adesso che la passeggiata é finita (stesso programma nonostante le ossa offese), il pranzo é stato mangiato (buono, dice, io sono dovuto rimanere a casa, in punizione, sob!), il mio pranzo pure é stato servito (anche se un po' piú tardi, per punizione, sob!), vedo la mia mamma un po' sulle sue, ma quasi illesa e mi domando che cosa dovró inventare la prossima volta per avere una bella storia da raccontare!
State in guardia!


giovedì 17 maggio 2012

La Comunicazione é tutto!

Oggi piove ed é un freddo veramente non umano, fatevelo dire tranquillamente da uno tutto impellicciato come me, perché, se é pur vero che a me non dá per niente noia, purtroppo la mia umana
ne risente molto e per questo, prima di uscire a girovagare con me, ci mette delle ore a indossare tutti gli strati a lei necessari per resistere alle intemperie: per prima cosa i soliti vestiti, comprese calze e due maglie, poi stivali di gomma, pantaloni e giacca impermeabili, addirittura guanti e cappello, perché anche se sulla testa ne ha di peli,  soffre il freddo alle orecchie a viaggiare in bicicletta, che non  per nulla fa rima con "mammoletta". Vabbé che di pelo sulle orecchie (anche belle grandi per un'umana) non ne ha effettivamente alcuno, mentre io, meraviglia dell'evoluzione, sono attrezzatissimo in questo senso. Con 4 gradi fuori, e un vento mica male, alla mia povera bipede che é, a sua discolpa, italiana di provenienza, si gela ogni parte del corpo esposta alle intemperie, anche se sono ormai decenni che sta in Germania, la mollacciona!
Per me é chiaramente una tortura dover aspettare che si infili uno strato sopra l'altro: quando pensi che sia pronta, ecco che deve prendere ancora o le chiavi o il telefono...o tutt'e due!
Stiamo quasi  per "mollare gli ormeggi" che lei si toglie invece i guanti e gira di qua e di là per tutta la tana, mugugnado parole incomprensibili: che cercherá adesso?
Considerate che a me scappano non poco i miei bisogni e anche se mi so controllare benissimo, non é gentile da parte sua approfittarne cosí!
Ah, erano finiti i sacchetti per la mia cacca, guai ad uscire senza quelli! Finalmente trovati ecco che sortiamo in giardino: mentre apre il lucchetto della bici, io salterello tutto intorno, felice come una Pasqua.
Ma fermi tutti, stop, e dove diavolo corre adesso?
Oh no, vuole rientrare in casa, prima peró deve trovare le chiavi giuste, quelle del lucchetto purtroppo non aprono la porta.
Io mi preoccupo alquanto, dove sparisce adesso? Non avrá mica suonato il telefono, sennó chissá tra quanto usciamo fuori, no, che dico, non puó essere che lei lo senta e io no...
Rieccola, almeno ha fatto veloce, ma che cosa ha in mano? Ah, la borsina dei biscottini, evviva, questa sí che é una buona idea!
Allora, che si va?
Apre il cancelletto, io aspetto tutto serafico scodinzolante che passi prima lei (cosí si illude che io la accetti come capobranco, che ingenua....) e che mi chiami, corro ma che guarda con quella faccia insoddisfatta?
Oddio, abbiamo dimenticato guinzaglio e imbracatura, anch'io non ci ho proprio pensato!
Eccoci che rientriamo di corsa, chiudi cancelletto, apri porta dopo aver ritrovate le chiavi di casa, cerca gli utensili, presto, andiamo. Finalmente!
Vabbé, io a questo punto devo fare un po' di scena e farmi rincorrere per il giardino dall'umana che mi tende l'imbracatura: se cedessi subito e la indossassi al primo tentativo, mi dite che gusto ci sarebbe? Ma é tutto teatro il mio, appena fa finta di incamminarsi senza di me, arrivo in un  battibaleno e mi lascio impastoiare come un equino...
Ce l'abbiamo fatta!
Partiti!
Non voglio dire che tutti i giorni sia una storia cosí, ma quasi...
La situazione si aggrava specialmente quando il tempo fa questi sbalzi, perché ci butta all'aria tutta la routine. Comunque una volta arrivato nel parco e finalmente piú leggero di qualche etto, la perdono, é cosí carina, servizievole, mi fa un po' tenerezza persino... Ma non andate a raccontarlo in giro, sennó mi rovino la nomea, mi raccomando.

mercoledì 16 maggio 2012

domenica 13 maggio 2012

Una visita gradita e le mie nuove amiche!

Semplicemente sopravvissuti.
Niente veleno, fortunatamente, per me e nemmeno per il mio carissimo compagno Cosimo.
Per il momento nemmeno una denuncia, forse l'abbiamo fatta franca davvero?

Ce lo meriteremmo, tra tutti, visto che in fondo siamo stati proprio bravi e molto civili ed educati.
Siccome il mio pupillo Cosimo é finalmente venuto a trovarmi dal Sud dell'Europa, superando prima gli Appennini, attraversando poi la sconfinata pianura Padana e come ultima immane fatica scalando le Alpi, sono stato in buona, anzi ottima compagnia tutto il fine settimana lungo del Primo Maggio.
Per me un'esperienza bellissima, per il mio amico Cosimo, non so....
Benvenuto, Cosimo, facciamo un brindisi!!
  Povero cucciolone, quando é arrivato, dopo il viaggio piú lungo in assoluto della sua vita, era un po' spaesato. Poi, come al mio solito, non appena ne ho sentito l'odore in strada, anche se era ancora in macchina, sono letteralmente impazzito e addirittura ululavo agitatissimo, abbaiando sonoramente. Qui devo aprire una piccola parentesi, per spiegare l'origine di tanta  emozione. La bipede, anche lei visibilmente agitata dall'imminente visita, é stata tutto il giorno a ripetermi ad intervalli regolari: "oggi arriva Cosimo!" Al che io, mica fesso fesso, lo avevo giá capito e quando ho avuto la conferma olfattiva che davvero il mio amico era cosí vicino, non ci ho visto piú dalla grande gioia. Col senno di poi, chissá che cosa deve aver pensato quel derelitto, prigioniero in macchina nel garage buio, con un cagnone delirante di felicitá sulla porta che rimbombava come in guerra! Difatti avrei veramente potuto essere piú delicato, ma come si sa, questo non é  proprio il mio forte!
Comunque, passato il disorientamento iniziale, perfettamente normale e capibile, devo dire che Cosimo si é fatto proprio onore. Prima di tutto ha imparato alla velocitá della luce a salire gli scalini pungenti del terrazzino e presto, anche se sempre un po' poco convinto, ha accettatto anche i miei agguati a tradimento, a cui evidentemente non posso proprio rinunciare.
Anche se vedo che il piccolino si impaurisce da matti, non riesco ad evitare di tendergliene uno quando meno se lo aspetta! É l'istinto lupigno che ho in me!
La mamma lo definisce con un altro nome, ma siccome sono un cane educato, mi guardo bene dal ripetere l'espressione da lei scelta...

Da bravi "maschi" ci ignoriamo.... ma stiamo vicini!
In fondo mica gli faccio del male, ognuno si diverte come puó! Solo che la mamma mia umana non si divertiva per niente, come sua usanza in questo tipo di situazioni, anzi, si sentiva veramente in colpa per il mio disdicevole comportamento, ma é risaputo che i bipedi sono in generale molto suscettibili e poco inclini all'umorismo. Insomma, io devo rimarcare che il capo sono io, sennó dove finiremmo se i piccoletti si mettessero in testa di avere carta bianca! In fondo queste regole non le ho fatte davvero io, fanno parte del patrimonio culturale canino!
Essendo del segno zodiacale del Leone, é chiaro che godo molto se qualcuno sottoposto mi ossequia. In fondo io a quel canino ci sono seriamente affezionato: lo rimbrotto a volte per insergnarli (anche se nessuno me lo chiede) a comportarsi come io ritengo giusto che un cane per bene si comporti, ma sono anche disposto a difenderlo da tutti gli altri cani. L'unico caso in cui sono intransigente e irremovibile, é quando si avvicina troppo alla mia sorella umana, la mia protetta per eccellenza. Essendo lei molto scapestrata e con mio grande cruccio anche molto indisciplinata, mi sono fatto carico di vegliare su di lei e guai a quel cane che me la tocca! Faccio fiamme dal naso! Infatti Cosimo non poteva saperlo, ma gliel'ho fatto presente in maniera inequivocabile.

Tanti bacini tra me e Cosimo!
Per tutto il resto ci siamo proprio affiatati e se solo fosse rimasto da noi piú a lungo, credo che nessuno sarebbe poi stato capace di dividerci mai piú. Devo dire che quando mi sono ammoscato che erano in partenza (le borse li tradiscono sempre, questi umani), mi sono proprio agitato e sono corso alla finestra a controllare se davvero stava avvenendo quel che paventavo. Visto che la mia mamma umana, previdente, mi aveva rinchiuso in casa, memore delle minacce della nostra Crudelia nel vicinato e essendo lei piú che convinta che avrei fatto il diavolo a quattro dalla disperazione di vedermeli filare via sotto il tartufo, ho assistito impotente alla dipartita del mio compagno di avventure, senza nemmeno potergli dare un'ultimissima leccatina di addio. Sono proprio senza cuore, e come si divertivano a vedermi sofferente alla finestra, rilegato e derelitto! Ridevano, pure! Tsé! Quando poi la mia mamma umana é rientrata in casa tutta triste anche lei, non l'ho considerata nemmeno un po'. Ho aspettato che mi mettesse il collare e prendesse il guinzaglio in mano prima di cominciare a dare segni che aveva in qualche modo attirato la mia attenzione. Una volta usciti, ho annusato il maciapiede, ma devo dire che l'ho fatto per ovvi motivi melodrammatici, perché in veritá ero ben cosciente del destino mio e di Cosimo e di essere stato ormai  abbandonato, di nuovo solo col mio branco di matti.
Le mie nuove amichette...
Per mia fortuna, una volta entrati nel parco, abbiamo scoperto che le pecore erano tornate a pascolare dopo la pausa invernale, e, ancora piú interessante a scacazzare nei "miei" prati, quindi mi sono subito ripreso dal cordoglio e mi  sono concentrato su questo nuovo hobby:  come eludere la vigilanza della bipede e riuscire finalmente a rirotolarmi nella squisitamente profumatissima cacca che quelle povere stupidissime pecore seminano a tutto spiano dove poggiano una zampa. Un paradiso per un cane raffinato come me, come i miei lettori ben sapranno avendone giá accennato nel mio primo post.(C'é anche il film su come mi concio di solito in queste situazioni)

martedì 17 aprile 2012

Eccoci, abbiamo conosciuto Crudelia Demon!

Non so che cosa sia successo, non so nemmeno davvero quando, ma vi posso assicurare che mi pento amaramente di tutto quello che ho fatto di sbagliato.

Da ieri pomeriggio non faccio che vomitare (e che schifo, direte voi, che ce ne importa a noi di queste cose poco appetibili!), sono ridotto uno straccio (giá puzzavo notoriamente di cencio bagnato, ora lo sono diventato del tutto!!).

Prima scrivevo che dovevo fare la dieta, ora, in men che non si dica, sono diventato l'ombra di  me stesso: mi sará venuta la bulimia, con tutti i commenti sarcastici dei miei umani circa la circonferenza della mia pancia?

La mamma paventa un avvelenamento.

Lei, drastica come al solito,  pensa subito alle cose superdrammatiche: voleva far venire quelli della scientifica in giardino per raccogliere gli indizi, ma il resto del branco l'ha tenuta al "guinzaglio".
Addirittura!

Vabbé che, prima di partire per l'Italia per andare a passare la Pasqua dai miei nonni materni umani, abbiamo avuto un incontro ravvicinato del terzo tipo con un aliena maligna, abitante nel casamento accanto a noi.
Vabbé che la situazione le é piombata addosso proprio mentre lei era tutta felice e serafica, in quanto il mio padroncino, di solito un bel pigrone, si é offerto volontario di venire con noi a fare la passeggiata serale, e quindi la mamma era proprio soddisfatta e su di giri (come l'ha addestrata bene, la mamma, il mio padroncino: quasi meglio di me!).

Vabbé, ma esagerata, dai! Ora vi spiego il perché.

Come stavo dicendo, eravamo tutti e tre pronti a partire in bici per la giratona, belli in posizione sul marciapiede, quando ti arriva una donnetta di una certa etá, tutta in tenuta da nordic walking, equipaggiata di bastoni, e questa donnetta ci viene vicino e ci chiede (testuali parole): Scusi, abbaia il suo cane? Voce melliflua, sguardo da faina.
Non vi dico la mia mamma che faccia ha fatto, cioé, cercava di non fare, ma non le riusciva molto bene.
Ma dico io, che razza di umano pone seriamente una domanda del genere? Dovevamo stare seri?
Comunque la mia mamma, che giá aveva sentore di guai nell'aria, anche se non annusava in giro come invece uso fare io, le ha risposto: Certo, é un cane questo, che deve fare, miagolare? (prima di stronfiare per questa risposta, andatevi a riguardare la domanda!)
Spalancati cielo: la vecchia megera ha avviato ad alzare la voce, non piú melliflua, ma indignata, dicendo che non posso, non devo abbaiare. Occhi spalancati, pupille dilatate....lei per il folle furore, la mia bipede per lo sconcertato stupore!

Al che la mia mamma stava giá rimuginando se chiamare l'ambulanza per la povera matta, mentre dentro le montava una rabbia sorda, della serie: "ma tutti a me mi devono toccare quelli che non sono rinchiusi in manicomio?" E questa, con sguardo da vera predatrice che ha finalmente fiutato pane per i suoi denti velenosi, ha minacciato di denunciare la mamma se abbaiavo un'altra volta in giardino, dove non posso e non devo stare o abbaiare, cane o non cane. Vietato. Verboten. Guai a trasgredire!! La venusiana aveva l'aria battagliera e dava molto l'impressione di avere una certa pratica e propensione naturale nel guastare le uova nel paniere a Flora e Fauna nelle sue vicinanze.
Insomma, come osavamo noi razza di maleducati di vicini di casamento disturbare la quiete pubblica permettendo ad un coso lí come me di imperversare roboante niente meno che in giardino (il nostro)? Niente diritti per i cani, nossignori e tanto meno per i loro insulsi padroni, ci mancherebbe solo questa, giá al giorno d'oggi se ne vedono di tutti i colori! Ohibó, hanno abolito persino la schiavitú!! Altrimenti una cosí ci avrebbe fatto pubblicamente frustare, noi servi della gleba!

Qui va fatta una breve parentesi delucidante, e cioé a questo punto va detto, ad onor del vero, che io in giardino ogni tanto abbaio sul serio, ma talmente poco, pochissimo, solo in casi eccezionali e veramente per brevi momenti.

Posso abbaiare se essendo fuori vengo sorpreso dal ritorno del mio babbo umano e da quanto sono felice di vederlo, gli faccio festa abbaiando un minutino. È la gioia, perdinci!

Oppure abbaio se suonano il campanello e corro in casa a controllare chi viene. Quindi mi dileguo da solo..

Oppure se voglio giocare e nessuno mi guarda, allora abbaio una, due volte e cerco di animare gli umani a corrermi dietro.

Nel caso peggiore abbaio se passa un vicino e si ferma a parlare davanti al nostro cancellino, lì sono intransigente e cerco di fargli capire che sto solo facendo il mio dovere di guardiano e non voglio ruzzare. Circolareee!

Detto questo devo aggiungere che non sono tutti i giorni fuori e mai tutto il giorno e mai senza controllo.

La maggior parte del tempo che sto fuori sono bravissimo e gioco da solo con i miei amati bastoncioni o dormo il sonno dei giusti sull'erba del prato, che adoro.

Quando passano i vicini di casa e non si fermano, non abbaio mai.

Non sono mai fuori la notte, nè la mattina presto.

Quando  abbaio un po' piú a lungo del dovuto vengo subito reguardito e eventualmente messo in casa, proprio perché i miei umani ci tengono che io sia educato.

Adesso capirete perché la mia mamma ci é rimasta di sasso.
Poi le é venuto in mente che nel nostro casamento ci sono altri due cani: forse la vecchia megera mette tutti in un calderone e pensa che sia solo io il guastafeste rumoroso!
Ma quando la mamma le ha detto ció, quella non la stava manco a sentire: voleva solo il nostro sangue.
A parere suo io dovrei stare sempre in casa, e poi, ci mancava solo questa per far perdere completamente le staffe alla mia povera bipede, udite, udite,

le ha intimato di portarmi alla scuola dei cani, che mi insegnino lí l'educazione!

Cioé, non per nulla, ma se avete per caso letto quello che ho giá scritto in questa sede in passato, vi renderete conto dell'affronto madornale che la scellerata ha fatto alla mia. Qui davvero la poveretta ha rischiato di finire con quei bastoni attorcigliati attorno al collo, ma sul serio! Gli umani non possono sentire l'odore dell'adrenalina che va alle stelle, come invece possiamo modestamente noi cani, altrimenti costei si sarebbe pentita e spaventata per le sue scellerate parole!
Meno male che la mia umana é stata avvezzata dai suoi cuccioli e da me (soprattutto) a controllarsi nelle situazioni piú estreme! Grazie alla mia perseveranza, si potrebbe indirettamente dire che io ho salvato la vita all'infida marziana. E ho salvato da fine trista anche i due poveri, innocentissimi bastoni.
Due anni ci ho messo per temprarla e forgiarla piú resistente della roccia, direi che ne é valsa la pena!

Ora direte voi, ma perché continuo a chiamarla vecchia megera e con altri appellativi poco gentili, in fondo ognuno ha diritto ad avere la propria opinione, ebbene, indovinate da chi li ho sentiti? Bravi, proprio da lei, che di solito é molto pacifista e cerca di trovare il bello in ogni essere vivente, qui repentinamente si scopriva a propendere verso pensieri non propriamente cristiani, diciamo cosí, perché effettivamente questa donnetta emanava cattiveria da tutti i pori, come un perfido Rupelschliztchen, disagevole e molesto, e la mamma ha pensato subito che maligna come appariva, magari era pure capace di farmi qualcosa di veramente brutto.

Una sensazione a pelle.
Tipo la mela di Biancaneve. Infatti era una via di mezzo tra la Regina e la Strega alla fine del film. Perché una donna curata, sicuramente agiata, liftata (?), ma di una orrenda bruttura interna.
Meno male che non mi é passato per la mente di darle una spazzolata abbaiandole contro, non so che cosa mi abbia trattenuto, ve lo immaginate che scena sennó! Come minimo veniva sul giornale! "Cane abbaione fuori controllo spettina signorotta di mezza etá!!!"
La mamma le ha detto che se ci vuole denunciare, faccia come crede, si é rifiutata di darle il nome (che non le deve interessare) e le ha augurato la buona sera. (Noi siamo educati, sempre)
Per fortuna era anche una bella serata col sole che stava tramontando e per niente fredda, per cui ci siamo  divertiti in barba sua (ho addirittura rinunciato ad andare a tuffarmi nel ruscello, perché in fondo mi ero accorto che la mamma aveva il nervoso).

Il giorno dopo, per puro caso, diciamo per volontá del fato, abbiamo incontrato un'altra abitante di quella sciagurata palazzina, che sempre per puro caso, ci ha detto parlando del piú e del meno, quanto la sua  bassottina ama guardarmi dalla finestra, mentre bravo gioco o dormo in giardino.
Al che la mamma, infida come é, non ha potuto trattenersi dal nominare quanto occorso il giorno avanti. Gli umani lo chiamano "prendere la palla al balzo", un gioco di cui sono molto esperto!
Cosí abbiamo scoperto che la donnetta é proprio un caso disperato, non ci sta con la testa e ha giá denunciato quasi tutto il condomio dove abita, piú  il direttore della scuola elementare che abbiamo di fronte, in quanto secondo lei  i bambini devono giocare al chiuso e smettere di fare baccano fuori. Insomma, siamo in buona compagnia! Una vicina é stata denunciata perché osava dare l'aspirapolvere col bel tempo a finestre aperte. Guai se rifiata una mosca. Acqua in bocca. ssssssssssssst!

da allora parliamo sottovoce....ssssst! silenzio..... io abbaio sottovoce.... mi tolgono anche il collare per non fare tintinnare le medagliette....


Tutto questo discorso per arrivare a spiegare le paure della mia mamma al momento che ho cominciato a sentirmi male senza preavviso.
Chiaramente é molto piú probabile che mi sia preso un bel virus canino, o che  abbia mangiato qualche porcheria strada facendo. Basta che rimanga indietro mentre la mamma corre in bici, che posso fare proprio tutto quello che mi pare, a me la scelta! Talpe morte da masticare? Avanzi di mangiare umano sottratti dalle cornacchie al cestino dei rifiuti? Insomma c'é solo l'imbarazzo della scelta! Esche avvelenate? La mamma spera di no e si ripromette di tenermi meglio sott'occhio in futuro, visto che sono diventato un'aspirapolvere a quattro zampe, da quando ho questo chip agli ormoni!
Ma il nuovo tarlo che la rode, é che anche la vicina gentile l'ha messa in guardia sulla cattiveria imprevedibile  della uranessa (=abitante femminile di Urano), in fondo non sarebbe proprio difficile fregarmi!
Subito il giorno seguente  la mamma ha ordinato perentoriamente al babbo di sottoscrivere immediatamente un'assicurazione legale, nel caso che la malevola ci faccia causa davvero.
Ma lui non la teme, secondo lui non ha speranze. Speriamolo, rimugina, la mamma, e intanto affila la spada (simbolicamente, si capisce) e lucida l'armatura da Lancillotto.
Mai rinuncerebbe a me e mai mi confinerebbe tra quattro mura.
On gard, fellona!!!

lunedì 26 marzo 2012

Cessato pericolo!

Cari amici, anche questa é passata: la mamma si é calmata e mi ha giudicato rientrato nei ranghi e quindi di nuovo accettabile. Me la sono cavata con una dose leggermente minore di cibo. Fffiiiuuuu!

Ho un periodo di buona. Mi sono dato una regolata. Ho deciso di essere un cane come se lo immaginano gli umani.
E la mamma che fa? Salti di gioia? Dá fiato alle fanfare? Lo annuncia a tutto il mondo?
No, si annoia! Ecco che fa! Niente piú rimbrotti, niente piú lamentele, niente piú piangersi addosso! Il guaio é che la mamma é praticamente disoccupata....
Non che non abbia altri pensieri e problemi, ma io ero il suo passatempo principale, un po' il Pozzo di S.Patrizio, non si arrivava mai al fondo, nonostante tutti gli sforzi.
Oggi l'ho definitivamente stesa. Infatti ancora si deve riprendere, completamente allocchita come é rimasta dal mio comportamento ineccepibile!
Oggi per gli umani é domenica. Un giorno per loro assai particolare.
La mattina non si alzano dal letto nemmeno se gli lavi la faccia, le orecchie e il collo con una slinguata. Smanaccano alla cieca e grugnendo si girano di lá, tirandosi la coperta sopra la testa... Io spesso provo con lo stratagemma del vomito. Quello li catapulta il piú delle volte giú dal materasso in men che non si dica, basta che mi diriga in preda ai conati verso le loro scarpe, che giá schizzano su tutti e due come se fossero due molle tirate!  Ma purtroppo per me, non é che tutte le domeniche posso usare lo stesso trucco, altrimenti perde di efficacia, no? Si abbrutiscono facilmente, questi umani...
Una volta tirati su dal letto non é finita peró qua. Se durante i giorni normali della settimana la mattina é tutta un corri corri a destra e manca, e tutti sono nervosi e indaffarati (meno che la mamma, che aspetta a gloria che liberino finalmente il campo per andare in bagno in santa pace), ecco che la domenica é l'esatto contrario. Tutti sono come anestetizzati, si muovono pianissimo, guardano gli uccellini fare il nido nella casetta sull'albero, si bevono il caffé e sognano ad occhi aperti. La mamma invece di solito é l'unica che si prepara (ma sempre con calma, per caritá), per portarmi fuori a scorrazzare.
Ora d'inverno o con il brutto tempo é indifferente a che ora usciamo, visto che non c'é mai quasi nessuno in giro. Invece adesso, che si annusa dappertutto odore di primavera e il sole fa capolino da dietro le nuvole ancora un po' timido ma sempre piú deciso, ecco che il mio amato parco personale (lo hanno istituito solo ed esclusivamente per me) si popola di miriadi di intrusi, che solo il Creatore sa chi ce li ha chiamati!
Fino a pochissimo tempo fa questo era un problema non indifferente, perché il vialetti sono colmi di bipedi rumorosi e sognanti che non guardano dove vanno: ti capitano sempre tra i piedi canini, non ci pensano nemmeno a farti spazio e lasciarti passare, anzi, sono cosí ottusi che pure ti guardano male (alcuni per fortuna sorridono, che, come mi ha spiegato la mia mamma, é un segno buono, di amicizia tra di loro, e non come credevo io una dichiarazione di ostilitá, perché noi cani quando facciamo vedere i denti di solito é per dire che li vogliamo anche eventualmente usare: cosí nascono i malintesi!). Poi ce ne sono alcuni vestiti proprio di tutto punto (per via della domenica, mah!) e quelli sbiancano quando mi vedono andargli incontro bello zuppo di acqua e detriti fangosi, visto che é risaputo che non perdo certo l'occasione di tuffarmi alla prima possibilitá.
Poi sfrecciano le biciclette. Quelli sono il terrore della mia mamma, perché giá quando aveva i suoi cuccioli piccoli, questi terroristi non portavano rispetto nemmeno ai bambini e purtroppo ce ne sono tantissimi di questi cretini scriteriati che senza batter ciglio rischiano di fare male agli altri, solo perché loro (é domenica) hanno tempo di imperversare. Non frenano per i bambini piccoli, non frenano per gli anziani e figuriamoci come frenano per un cane! Senza coscienza sono!
Io sono specializzato nel buttarmi all'ultimo tuffo in maniera inaspettata sotto le ruote di tutte le biciclette, perché sono irremovibilmente convinto che il re del parco sono io e gli altri, visto che giá sono magnanimo e non li mordo, almeno mi cedano il passo!
Per questi motivi e vari altri, peró tutti piú o meno simili, voi capirete che la mia umana nutre poca propensione a fare una bella escursione domenicale sotto questi presupposti, e infatti di solito andavamo a camminare per i boschi fuori cittá, dove l'inquinamento bipide é molto piú diluito e lo stress di conseguenza pure!
Invece oggi non vi era scampo! Il babbo umano doveva lavorare e quindi non c'era tempo per gite verso i monti.
Pur di non dover partecipare all'avventura che incombeva sulla mamma, lui ha deciso che sarebbe rimasto a casa a preparare il pollo (il cui collo é mio!), che scadeva. Quindi la mia eroina mamma ha inforcato impavida la bici e si é tuffata con me al guinzaglio nella fiumana brulicante. Il suo terrore piú grande é che io, nel vedere un altro cane, mi fiondi a destra o a manca e me la trascini dietro, lei e la bici, senza il minimo sforzo e senza che lei si possa difendere dalla sfacellamento. Si vede letteralmente grattugiata sull'asfalto, trascinata per metri e metri. Non per niente ne sa qualcosa della potenza che sviluppo da zero a un secondo, non ho pietá io, sono un cane, no?
Invece io l'ho fregata!!!! Sono stato bravissimo, educatissimo, compostissimo. Al guinzaglio ineccepibile e sciolto ancora meglio! Mi sono fermato agli incroci, non sono andato dai cani al guinzaglio (cosa impensabile fino a poche ore, si puó quasi dire, fa!), non ho rincorso nemmeno le anatre e gli scoiattoli (non che ce ne fossero tanti in giro con quel marasma), non ho difeso nessun bambino in pericolo di cadere dalla bici (questo mio buoncuore viene spesso interpretato male dai genitori irresponsabili del piccolo: oh non lo vedono che puó cadere e farsi male? Scellerati!!), sono rimasto a destra della bici quasi tutto il tempo (eccetto che fare numerosi tuffi in acqua, ma lì la mamma mi capisce), non mi sono azzuffato con nessun altro maschio, nemmeno con quelli che mi provocavano sfacciatamente e che di solito spazzolo volentieri per rimetterli in carreggiata. E, miracolo dei miracoli, non mi sono scosso dopo il bagno dietro le panchine con le persone a sedere sopra, come invece facevo volentierissimo l'anno scorso. Per fortuna mi sceglievo sempre persone a posto, che mai hanno preteso di avere i soldi per la lavanderia, come é giá successo in altri casi a noi noti.
Insomma, siamo stati quasi due ore all'aria aperta e la mamma faceva vedere a tutti i suoi denti "splindenti" (nel senso umano del gesto) e gongolava mezza incredula e mezza sollevata nel cielo!
Quanto mi ha lodato a casa, non si calmava proprio piú (tutti gli altri membri del branco fuggivano con una testa cosí chi in cantina, chi in bagno, chi dai vicini addirittura, ma lei dietro e cicicí e cicicí!).
Poverina, ormai non pensava piú di poter vivere un giorno cosí, aveva rinunciato mesta all'idea.
Ma io sono un tipo da sorprese, vediamo cosa ho in serbo per lei domani!! E il collo del pollo me lo ha dato subito appena messo le zampe in giardino!! Slurp!



mercoledì 21 marzo 2012

Che ciccia,ragazzi!

Oggi sono di un umore un po' strano: infatti un paio di giorni fa abbiamo incontrato il mio fratellastro Fangio con la sua mamma umana, e questa  ha detto alla mia che ero diventato bello cicciotto.
Ora dovete sapere che la mia bipede é tutta fissata col mangiare e mi tiene sott'occhio perché non devo ingrassare neanche un po', visto che sono stato operato un anno e passa fa al gomito sinistro e che per questo sono giá molto esposto al pericolo dell'artrosi. Quindi guai al sovrappeso! A parte questo, proprio lei se ne fa una questione di onore di darmi da mangiare solo cose che mi fanno bene, infatti mangio come un pasciá: carne cruda, fiocchi biologici di riso, patate o miglio, un po' di frutta e verdura rigorosamente grattata per essere piú digeribile e una rimessa di prodotti biologici naturali per ovviare a carenze di ogni tipo. Per esempio la rosa canina che ha tanta vitamina C, gli estratti di un mollusco neozelandese (se non si sbaglia) che fa bene alle articolazioni, e cosí via tanti altri prodotti che mi fanno bene senza additivi chimici, come invece lei sa essere nel magime industriale.
Porcherie!
Infatti io quel mangiare lí lo odiavo. Che volete farci, la fame é fame e noi cani siamo poco famosi per essere schizzinosi. Siamo (penso di poter liberamente parlare anche in nome dei miei simili) degli acquai ambulanti e non buttiamo volentieri via nulla.
Perché mai disdegnare le sostanze nutritive contenute in una bella cacca di cavallo, con tutti gli enzimi e le bontá nascoste in essa? Peró questi croccantini puzzolenti di robaccia chimica, contenenti una minima percentuale di carne (che dovrebbe essere il nostro alimento principale) e sennó di tutto (farine di mais, che sono un pollo?) antiossidanti (altrimenti come farebbe a scadere dopo un anno e piú?) mi tornavano a gola.
Ma non voglio davvero soffermarmi a farvi un elenco di tutte le schifezze che si nascondono in tali prodotti, non mi sento affatto qualificato. L'unica qualifica che ho, e non mi pare poco, é che a me quella robaccia non mi stava bene a mano. Quante volte avevo flautolenze nella pancia, ed ero un bambinetto, quindi avrei dovuto digerire benissimo e non come un vecchio cane malandato! Eppoi, scusate l'argomento scabroso, ma le cacche che facevo erano cosí puzzolenti che la mamma le trovava anche al buio senza la pila, lei che col naso non sa fare davvero niente, ve lo posso garantire!
E che la mamma aveva cosí paura di recarmi dei danni a darmi il mangiare naturale, visto che ero in crescita e la testa sua era piena di accorgimenti della pubblicitá e anche la nostra dottoressa era contrarissima a questo cambio di alimentazione (per via dei batteri, microbi, virus, che potevano infettarmi). Quando ho compiuto sei mesi, l'umana ha decretato che si poteva rischiare. Che fortuna che ho avuto! Ho mangiato i colli di pollo crudi per la prima volta in vita mia. Non sono morto infestato. Ho avuto una crisi di felicitá acuta in compenso. Chi se lo sarebbe mai immginato che il cervello canino nel mangiare finalmente cibo adatto ad un cane producesse cosí tanti ormoni godurecci, che io sono andato tutto il giorno pazzo di felicitá due metri sopra il terreno? Tutti i dubbi angosciosi volatilizzati. Tutte le remore superate. Tutte le paure dissolte come nebbia al sole. E solo ciccia buona dal lì in avanti!
Dopo questa premessa, che serviva, secondo me, non solo a cercare di missionare il mondo, ma anche a spiegare la drammaticitá dell'attuale dilemma morale della mia umana, ritorniamo agli eventi odierni.

Ora la mia mamma umana potrebbe anche solennemente fregarsene dei discorsi degli altri, ma lei figurarsi se ci riesce.
Va tutto il giorno avanti e indietro e ogni due minuti mi tasta le costole. Le prime volte temevo che in pentola questa volta ci finissi io, visto questo interesse maniacale per il mio fisico e conoscendo gli umani come acquai leggermente piú moderati di noi canidi...

Effettivamente un po' piú di ciccia c'é, ma con tutto questo pelo chi puó davvero giudicare se é troppa o ancora nei limiti del sopportabile? E il dubbio annidato, rode nell'entroterra del cervello matronale...
Uhm, uhm, che pesci pigliare? Col mio superudito mi sembra di sentire le rotelle girarle nella testa!

Naturalmente quando faceva veramente un freddo cane (che modi di dire antipatici che avete voi umani, eh?) mi dava un po' di piú da mangiare, tipo 20g in piú di fiocchi di patate a pasto. Con l'idea peró di ridurli di nuovo non appena il tempo tornava mite. E lo ha anche fatto (ma non é proprio tantissimo che il freddo si é dileguato).
Peró la signora ha detto che sono cicciuto.
Peso troppo.
Ohimé, la mamma soffre di confusione massima. Che fare a questo punto?
Devo dire che tutti i dottori (e non sono stati pochi, visto il mio problema alla zampa) che fino ad adesso mi hanno visitato, mai si sono pronunciati in tal senso, anzi, piú spesso lamentavano una carenza di peso, o meglio, andavo bene cosí, tutt'al piú la mamma doveva preoccuparsi di non farmi diminuire ulteriormente, perché altrimenti rischiavo di diventare un cane di Halloween, uno scheletro ambulante.

In tutta sinceritá faccio anche abbastanza moto. Non sono proprio un atleta fogato, ma nemmeno un poltrone. Forse dovrei muovermi di piú? La mamma rimugina....

Da una settimana (quindi prima che cominciasse questo dilemma) andiamo fuori in bicicletta: io pedalo e la mamma corre accanto a me... Ah! Ah! Ah! Che scena! Se fosse vero saremmo ricchi, eh? No, chiaramente alla rovescia, la mamma pedala (ops, si capiva anche senza precisare? Mamma mia come siete intelligenti voi umani, alla faccia, proprio perspicaci!). Dunque, con questo sistema la bipede non suda piú di tanto, consuma veramente poche calorie, a differenza di me che mi do proprio da fare,cosí tanto che a momenti mi struscia la lingua in terra e devo stare attento a non pestarmela.
Ma mi piace tantissimo.
Ancora facciamo giri relativamente brevi, piú o meno gli stessi che facevamo a piedi, quindi in relazione sto un po' meno all'aria aperta, essendo piú veloci in bici (per la veritá io non ero davvero il freno nella nostra accoppiata, é l'altra che non si tira dietro le chiappe e striscia a piedi come una lumaca zoppa), ma in compenso faccio tutto un altro tipo di esercizo, avendo finalmente la possibilitá  di galoppare ad una velocitá piú naturale e consona per me. Con la scusa che all'inizio mi deve fare abituare, onde evitare di affaticarmi enormemente finché non mi sono allenato, la mamma risparmia tempo e forze.
Beh, a parte le prime due volte che era davvero una cosa nuova, devo dire che nel frattempo mi sono adattato benissimo e ora corro sempre quattro, cinque metri davanti all'umana e non mi costa davvero piú tanto sforzo.

Il male é che si ferma a chiaccherare con questo e con quello, e chiacchera te che chiacchero anch'io (dopo un po' io abbaio, cosa poco gradita dagli umani, cosí almeno si scocciano e si salutano lí, snervati dalla mia potente voce). Che facce toste che sono: pretendono di farci un piacere e di fermarsi solo per farci giocare! Ma secondo voi, quanto ci mettiamo noi canidi ad annusarci, fare una corsettina in compagnia, riannusarci e  ad essere  felici e giá pronti a proseguire? A regola di molto, perché gli umani sono sempre lì a ciaccolare. Allucinate: io scorrazzo un po' intorno, e quella non si muove. Allora inizio a scavare una buca, e quella mi rimbrotta, ma continua a chiaccherare. Allora abbaio e lei si irrita e mi guarda malissimo e mi sgrida! Ma insomma, siamo al mercato o siamo venuti fuori per far correre il cane, cioé me? Scusate questa parentesi, mi ci voleva un po' di sfogo!
Anche adesso la mamma mi osserva... Sará grasso o sará il pelo? Non ha pace, neanche un po'. Per forza, no?
Con tutti i libri che ha letto, le ricerche che ha intrapreso su internet: si é fatta una cultura e un'idea ben precisa sull'alimentazione ideale per me. Quindi si sente punta proprio nell'orgoglio con questa osservazione.

Ma la gente lo sa che meccanismi mette in moto con certe osservazioni?..Noi cani non eprimeremmo mai dei giudizi poco oculati come questi.

Forse ingrasso anche perché non sono piú in crescita e ho bisogno di meno calorie. Forse ingrasso perché mi hanno impiantato un chip agli ormoni che mi ha castrato in via provvisoria, ma ha cambiato il mio metabolismo e senz'altro sono piú mangione di prima (le prioritá sono cambiate nella mia vita e non certo per mio desiderio, uffa!)...
Almeno quando ero piccolo mi prendeva in braccio e saliva sulla bilancia insieme a me per pesarmi e vedere come crescevo. E stava tranquilla...
Ora, poveraccia, non mi rizza piú, nemmeno con un paranco. Poi stessi fermo: deve aspettare che compaia lo zero sul display, appena viene lo zero deve montare sulla bilancia, se mi prende in collo troppo presto mi dimeno come un'anguilla e non ce la fa a reggermi fino a vedere il risultato, se aspetta troppo, ecco che da qui che mi ha preso tutto su, lo zero si é spento... .
Quindi restiamo nel dubbio... E lei pure col mal di schiena!
Perché non collaboro, direte voi, ebbene, perché sono un cane e a me di sapere quanto peso non me ne importa sinceramente un baffo. Eppoi ne va della mia dignitá, mica sono un pechinese, io!! Tsé! Dove andremmo a finire se noi cani lupo permettessimo agli umani di prenderci in braccio quando ne hanno voglia!
Adesso non ci rimane che aspettare i prossimi giorni:  se le costole sporgono di piú oppure se rimangono coperte da un sottilissimo strato di grassino, ma sempre tastabili. Oppure scompaiono del tutto e allora, amici miei, son dolori, mi daranno i cracker light da mangiare!