Povero me! Scusate se mi piango tanto addosso, ma che altro mi rimane da fare? Sono veramente stravolto!
I miei genitori umani si sono defilati per un intero fine settimana, zitti zitti, senza dirmi niente, hanno preso la porta e via!
Ma io mi ero immediatamente ammoscato il tutto, infatti li osservavo arrabattarsi a mettere vestiti in una borsa grande. Cioé, io li osservo sempre. Praticamente oltre a mangiare e dormire é la mia unica attivitá. Quindi anche stavolta erano nel mio mirino.
E allora, direte voi non conoscendoli bene come li conosco io, che c'é di strano se uno prepara una borsa, non lo fanno forse anche quando ti portano con sé, come poco fa al mare?
Eh no, cari miei, no no no, qui gatta ci covava, eccome, parola di detective canino, questa volta lo vedevo dalle facce meste e gli sguardi pieni di vergogna che non avevano la piú lontana idea di portami con loro.
Eppoi, suvvia, vi prego, siate seri: quando mai questo branco si mette in movimento con una sola borsa?
Di solito quando partiamo tutti assieme, l'appartamento ribolle di movimento, diciamo pure che vige un casino bestiale: valigie, borsone, sacchetti, sacchi a pelo... Per non stare a nominare tutti gli accessori di cui un cane serio come me abbisogna in tutti i modi di portarsi dietro in viaggio, a cominciare dalle multeplici spazzole per il mio manto, la roba per pulire le orecchie, le medicine, il cibo, gli immancabili sacchetti per i miei bisogni corporali (che sono rimarchevoli), insomma soltano io riempio una sporta capiente. Invece questa volta niente rivoltamenti degli armadi.
Anzi, tutto fatto alla chetichella.
In sordina.
Non diamo nell'occhio, per caritá. Ma chi pensavano di fregare? Le mie orecchie potenti erano sintonizzate sul piú piccolo sospiro. I miei occhi attenti non si perdevano un movimento. Il mio tartufo infallibile captavano anche il minimo olezzo!
Mi consolo facendo finta di essere un castoro...
Venerdí mattina ormai ero piú che sicuro che questi mi piantavano, peró ad onor del vero, all'inizio sospettavo una fuga del mio babbo umano, che ogni tanto, specialmente quando siamo in Italia, va via senza di noi, perché deve tornare a lavorare. Quindi quando lui si avvicinava alla porta di casa, ecco che accorrevo io velocissimo e mi piazzavo spaparanzato davanti ad essa, di modo che non potesse aprirla.
Loro ridevano, i due complici, il Gatto e la Volpe, ma avevano sicuramente la coda di paglia!!
E avevano un bel pretendere che io mi alzassi, niente da fare, facevo conto che miagolassero (= traduzione canina di "parlare in cinese").
Invece questi due malandrini, altro che discorsi, mi hanno abbandonato insieme appassionatamente.
Sono partiti alla volta di Francoforte sul Meno a trovare dei carissimi amici che non vedevano da tanti anni, in concomitanza con il loro anniversario di matrimonio (che sdocinati...).
Mamma mia, ero disperato!
Almeno a Francoforte....
Non piangevo, perché ormai sono grande e non sta davvero bene, ma il mio sguardo disperato, sono sicuro, ha rovinato il gusto della partenza alla mia mamma, giá rosa dai dubbi e i rimorsi di coscienza. Ma, zac..! A nulla é servito pregarli, si sono defilati lo stesso.
Nemmeno ciao mi hanno detto, con la paura che mi agitassi ancora di piú!
È un bel sistema, sí!
....il tempo....
....non era bello!! Tié!!
Ho trascorso dei momenti tristissimi, mi sentivo proprio lasciato in balia di me stesso. Poi, passato un'eternitá infinita (quaranta minuti circa!!!), all'improvviso ho captato il girare della chiave nella serratura della porta.
Evviva rieccoli, direte voi, ma siccome non sono tonto io, non ho creduto nemmeno un secondo che si fossero pentiti e avessero ritrovato la via del ritorno.
No, ormai riconosco benissimo dai rumori che fa chi sta tornando a casa e quella che girava la chiave nella toppa era senza ombra di dubbio la mia sorella umana.
Che Dio la benedica!! Ho cercato di spiegarle la situazione orribile in cui ci trovavamo:
orfani...,abbandonati..., soli...
Ma lei era tranquilla, anzi quasi contenta e felice. Finalmente un fine-settimana in piena libertá!
I miei fratelli umani mi coccolano!(Foto di archivio)
Mica potevo condividere la sua euforia e le appoggiavo sconsolato il muso sulla spalla (cosa che non faccio mai di mia spontanea volontá e mai per piú di un secondo) e la tenevo con questo vicina a me. Non so se ha capito quanto fossi disperato.
Ad ogni modo almeno adesso non ero piú abbandonato del tutto al mio destino, quindi piano pianino mi sono un po' rinfrancato, ma ero lo stesso rimesso nelle mani di due cuccioloni umani nel pieno della pubertá, il che non mi consolava al cento per cento. "Ma saranno capaci di andare a caccia?" Mi domandavo. "Ma chi mi porterá a fare la passeggiata? Di solito sono sempre a giro per conto loro.." "Ma chi mi metterá la pomatina negli occhi infiammati?Di solito lo sa fare solo la mamma...!"
Invece per fortuna é andato tutto bene, anzi benissimo!
Mi hanno straviziato, coccolato, nutrito e curato. Addirittura la mia sorella umana ha trasferito il suo giaciglio nel letto della mamma, per farmi sentire a mio agio e non costringermi a cambiare le mie abitudini, ma a quel punto, credo, ormai ero rasserenato e avrei dormito serafico anche in camera sua.
Non ho dovuto rinunciare a niente, per fortuna!(Foto di archivio)
Quando i due traditori infidi domenica pomeriggio sono rientrati alla base, peró, tutti felici e contenti, nonostante i miei propositi a lungo premeditati, non sono stato cosí bravo a mascherare i miei sentimenti e a fare l'offeso come sapeva ben fare la famosa gatta Mietzi, la mia predecessora.
No, non ho resistito alla tentazione di fare una danza stile quella della pioggia, con ululati di gioia e scodinzolate furiose.
Ma ho notato che anche quei due erano proprio felici di essere di nuovo a casina da me, anche se prima di abbandonarsi in effusioni verso di me, ci mancherebbe altro, hanno salutato da bravi i loro pargoletti, con un sacco di guaiti e abbracci. Solo quando si sono calmati mi hanno chiamato a loro e mi hanno strapazzato per benino. Ah, che vita da cani, signori miei, una vera sofferenza la mia. Chissá se mi verranno gli incubi con questi cambiamenti della routine, comunque é piú facile che dipenda da quanto mangio la sera, visto che come tutti ormai sapete, sono diventato golosissimo grazie al mio giá rammentato chip. Ma questa é un'altra storia e ve la racconteró un'altra volta.
Evviva, evviva, siamo andati in vacanza, finalmente! Quest'anno ho davvero molta fortuna, perché il tempo non é proprio il massimo per gli umani, i quali di conseguenza si rarefanno sulla spiaggia, lasciandomi zampa libera! Una goduria davvero! Anche oggi il mare é mosso, nuvoloso il cielo, vento non freddo come nei giorni passati, ma in abbinamento coi miseri raggi solari piú che sufficiente a convincere i piú a rimanere sotto le lenzuola o tutt'al piú ad andare a fare compere: solo i miei umani con i geni teutonici e la povera mamma invece coi geni freddolosi italiani si azzardavano a stare in spiaggia con queste condizioni atmosferiche, osando portarmi con loro.
Per mia ulteriore fortuna, i padroni del nostro bagno sono felici di annoverare nel loro branco una cagnetta simpatica e scherzosa, che pur non andando matta per i tuffi in mare, non disdegna di giocare con il sottoscritto!
Allora semaforo verde per me!
Ma in spiaggia ci vado anche quando il tempo é piú gentile con i "prividipelo", allora peró mi portano alla spiaggia dei cani.
Che bella questa, per me una vera e propria avventura! Quando ci sono stato la prima volta due anni fa, cucciolone imberbe di un anno appena, manca poco che mi viene un accidente! Tutti quegli odori di cane, la pineta, gli animali selvatici invisibili agli occhi ma non al mio fiuto, insomma, una roba da far girare la testa ad un giovincello inesperto e nervoso come me! Giá per raggiungere la spiaggia a noi adibita ci dobbiamo fare una discreta camminata (della serie strada facendo magari si svuotano gli intestini...) per viottoli bellissimi immersi tra i pini. Purtroppo pieni di cacca di cane, che evidentemente molti padroni ritengono un abbellimento del paesaggio o addirittura pensano che vivendo con un cane faccia piacere ritrovarsi i suoi escrementi sotto le suole delle scarpe, lasciandole lí per terra per far felici i loro simili. Non hanno ancora capito che gli umani, almeno la maggior parte di loro, non amano affatto odorare di feci canine. La mamma si indignia molto per questa cosa e non capisce perché debba essere cosí difficile recuperare con un sacchetto quello che noi perdiamo e disfarsene in un cestino dei rifíuti. Arrivati finalmente a destinazione, non potevo credere ai miei occhi! Cosí tanta acqua tutta insieme non l'avevo mai vista! Ma la vera sensazione stava tutt
a nel rumore che faceva: un rombo ritmico regolare che mi faceva non poca paura!
Ho provato pure a berla, visto che a casa mia non faccio altro nei corsi di acqua dolce che irrigano il parco, ma ho avuto una spiacevole sorpresa: era davvero salatissima, piú bevevo e piú mi veniva sete. Ad un certo punto sono dovuto correre come una lepre tra le dune, perché quell'acqua strana come mi era entrata da una parte, cosí voleva uscire dall'altra. Infatti non ho fatto in tempo ad accucciarmi che un getto poderoso, stile pisciatona di mucca bavarese, mi é sfuggita dal sedere, innaffiando il territorio circostante.
Per fortuna era davvero solo acqua, con solo uno o due pezzetti di osso di collo di pollo, subito assorbita dalla sabbia. La mamma ha pulito tutto meticolosamente lo stesso, sicuramente un po' si sentiva pure in colpa, ma io che potevo fare? Sono pure andato lontano dalle persone, in un angolino fuori mano, piú bravo di cosí! Comunque a quei tempi la spiaggia, pur piacendomi da matti, mi stressava assai con tutti quei cani che correvano dentro e fuori dall'acqua: io abbaiavo a tutti, facendomi subito riconoscere! La cosa per me peró piú difficile da sopportare era che i miei fratelli umani si tuffavano in acqua anche con quelle ondone rumorosissime e altissime, molto piú alte di me, aggrappati a delle tavole di polistirolo, con l'aria di affogare ad ognuna che arrivava.
Per la miseria, non esiste che i miei umani corrano un tale pericolo senza che io intervenga! Cosí mi tuffavo dietro a loro, abbaiando come l'allarme anti-incendio e la sirena di mezzogiorno unificate, e sprezzante delle onde che mi travolgevano regolarmente, alla fine li ho acchiappati uno dopo l'altro e li ho tratti in salvo: il maschio si é fatto tirare con la cordicella della tavola, mentre la femmina, quella spepera testarda piú di un mulo, non voleva mica collaborare, e allora ho dovuto ricorrere alle maniere forti e ho addentato direttamente la tavola e l'ho trascinata a riva. Penserete che mi abbiano ringraziato? Ma nemmeno ci hanno pensato, quei disgraziati, anzi, a dirla tutta erano immusoniti e la femmina addirittura manca poco che si metta a piangere per via di due buchini lasciati dalle mie zanne sulla sua preziosa tavola, devo dire di un materiale molto cedevole, perché io delicatissimo come sono, ho strinto solo il necessario per non farmela sfuggire di bocca, mica ne ho staccato un pezzo o che so io! Invece loro due erano arrabbiatissimi e mi brontolavano e si lamentavano che col cane (cioé me) non si potevano divertire per niente perché io (ma pensa te!) "rompevo" veramente di brutto. Per fortuna la parte piú matura del branco si spanciava dalle risate e credo che almeno loro abbiano apprezzato la mia prestazione improvvisata. Ma torniamo al giorno d'oggi, sennó qui chissá quando si finisce, devo dire che anch'io un poco sorrido del mio comportamento impulsivo di allora e quando li vedo in acqua senza di me un poco mi agito sempre, ma sono assai piú rilassato di allora. Ad ogni modo mi tengono lontano dalle tavole e mi danno la via solo se hanno finito di fare gli "sguaiati", come direi io, tra le onde. Il male é che li graffio tutti con i miei "unghioni" quando nuoto verso di loro, quindi non mi vedono di buon occhio nelle loro vicinanze, con la pelle spelacchiata ammorbidita dell'acqua salmastra che si ritrovano stando a guazzo, ne posso fare di danni!
La cosa che mi piace piú di tutte, peró, é che ci sono sempre piú persone che portano il loro cane in vacanza con loro e anche oggi, piú tardi, arrivavano davvero tanti quattrozampe sul bagnoasciuga in compagnia delle loro famiglie, felici e giocondi, senza dare noia a qualcuno in veritá. Sarebbe davvero bellissimo se anche con piú bagnanti sulla spiaggia ci fosse posto anche per noi, ben educati e puliti, si intende, a poterci godere le vacanze e farle fare anche ai membri del nostro branco, che spesso, pur di non abbandonarci, rinunciano.
Ebbene sí, miei cari lettori affezionati, ne ho combinata un'altra delle mie! Ahi! Ahi! Questa volta ho rischiato di venire bastonato sul serio. E niente di meno che dalla mia mamma umana, che stravede per me, quindi vi lascio immaginare la serietá della situazione. La bipede mi ha assicurato che se non mi ha tirato il collo oggi, ho buone probabilitá di morire di vecchiaia, a differenza di lei, che ormai é piú che sicura che la sua ora suonerá per merito addirittura mio! E che pensieri allegri anche oggi, direte voi, cari lettori, ma non dovete biasimarmi, in fondo, come dicevo all'inizio del post, ne ho davvero combinata una grossa delle mie.
Confessate, un po' di curiositá si affaccia nei vostri pensieri?
Volare oh oh!
Ora vi racconto che bravata ho compiuto oggi: ho fatto volare l'umana come fosse un uccello migratore, al di sopra della bicicletta, nel bel mezzo della strada (non nel parco, eh, ma dove passano le macchine e le betoniere, e i TIR e chi piú ne ha piú ne metta!) e l'ho fatta atterrare sull'asfalto, sulla bicicletta (nuova! Ahi! Ahi!) facendo un finimondo.
Ma andiamo per ordine, sennó non si capisce niente!
Stamattina siamo usciti prima, perché l'umana era invitata a pranzo dai vicini che presto cambieranno casa e volevano fare un ritrovo d'addio, anche se non vanno a stare lontanissimi e probabilmente si vedranno piú allora da lontani che quando stavano a due metri di distanza. Gli umani sono fatti cosí, ancora non ho capito bene come funziona questa logica, ma sembra essere cosa corrente tra di loro.
Dunque partiamo come sempre belli disciplinati e vediamo un altro vicino che sta fermo davanti a casa, quindi la mamma va da lui a salutarlo e nel fare ció cambia le abitudini. Io sono, purtroppo per voi, un cane davvero abitudinario, pedante, quasi autistico nei miei rituali. Non mi piace nessun cambiamento. Anzi, io odio proprio i cambiamenti, mi mettono di cattivo umore, insomma, divento nervosetto e litigioso.
Mentre attraversiamo la strada di fronte a casa per indirizzarci verso il parco, sono al guinzaglio, cioé la mia mamma é in trappola, alla mia mercé finché non entriamo nell'area verde, dove mi dá il via e si rincuora di essere sopravvissuta anche questo giorno.
Mamma mia, come vola!!
Cavolo, che botta!!!!!
Ma ecco che alla nostra sinistra esce fuori un cagnolino, tipo topo spettinato, un genere di cane che di solito non degno di un'occhiata. Cosí la mamma procede tranquilla (poveretta), ma il topone e le sue due padrone attraversano la strada e vengono a trovarsi praticamente dalla mia parte, pochi metri davanti a me. Qui giá la mamma ha cominciato a sudare sangue, ma non aveva scampo, vista la distanza ravvicinata e nessuna possibilitá di scansarlo. E che fa il rognosetto? Si mette in assetto di guerra, tutto petto in fuori e coda ritta, e comincia ad abbaiare come un forsennato. Una sfida all'ultimo latrato. Ecco che parto in quarta e gli riabbaio, purtroppo dimentico della bipede attaccata dietro a me. SBANG!!! Il guinzaglio, nonostante lo tenesse in mano basso basso, circondava le sue spalle a tracolla come una borsa ed é rimasto, grazie al mio salto imponente per imporre la mia supremazia al grillino peloso, incastrato sotto al manubrio, il quale giá in rialzamento per la frenata disperata quanto inutile della mamma, con una leva cosí ha fatto rovesciare la bici in avanti, atterrando sul cestino, la mamma invece é atterrata sulla sua spalla sinistra e non vi dico cosa le é passato per la testa.
Primo: " Speriamo non arrivi una macchina dietro!"
Secondo: "Arno, accidenti a te, guai se corri in avanti, fermati!"
Terzo: " Ma tu guarda quante pietruzze ci sono in quest'asfalto!"
Quarto: "Arno, ti ammazzo, la bici nuova, accidenti a te!"
Quinto: " Ok, niente di rotto e il cagnaccio é fermo..!
Sesto: "Rialzati e salva un po' di dignitá!"
Settimo: " Meno male mi rialzo da sola, quindi é andata bene anche stavolta!"
Ottavo: " É la volta buona che mi faccio uno scendiletto di pelliccia bianca!"
Nono: " La bici pure pare abbastanza sana, solo pochi graffi!"
Decimo: " La spalla a dire il vero un po' male mi fa...."
Bici nuova sgraffiata!
Mentre questi dieci pensieri le fulminavano la testa in tre secondi, ecco che la signora del cagnetto combattivo, il vicino e altre persone non identificate, stordite dal volo spettacolare, numero degno del Circo Orfei, si precipitavano sulla vittima stralunata, e io, occupatissimo ad aspirare voracemente tutti i biscottini catapultati nell'impatto col suolo nel raggio di qualche metro, mi sono ricordato del mio dovere di cane pastore e mi sono messo ad abbaiare a tutti: che se ne stessero lontani dalla mia mamma, perdinci!
Quindi che figura! Perfetta! Meglio di cosí non c'é verso. E che fortuna, un Angelo Custode imbattibile si occupa della mia mamma, e da quando ci sono io deve fare gli straordinari, veramente solerte! Anche se la povera donna scricchiola come un antico parquette, ora anche la spalla sbatacchiata, i polsi rincalcati, per non parlare della spina dorsale presumibilmente piú corta di qualche centimetro!
Chi, io? Ma scherzate?
Adesso che la passeggiata é finita (stesso programma nonostante le ossa offese), il pranzo é stato mangiato (buono, dice, io sono dovuto rimanere a casa, in punizione, sob!), il mio pranzo pure é stato servito (anche se un po' piú tardi, per punizione, sob!), vedo la mia mamma un po' sulle sue, ma quasi illesa e mi domando che cosa dovró inventare la prossima volta per avere una bella storia da raccontare!
State in guardia!
Oggi piove ed é un freddo veramente non umano, fatevelo dire tranquillamente da uno tutto impellicciato come me, perché, se é pur vero che a me non dá per niente noia, purtroppo la mia umana
ne risente molto e per questo, prima di uscire a girovagare con me, ci mette delle ore a indossare tutti gli strati a lei necessari per resistere alle intemperie: per prima cosa i soliti vestiti, comprese calze e due maglie, poi stivali di gomma, pantaloni e giacca impermeabili, addirittura guanti e cappello, perché anche se sulla testa ne ha di peli, soffre il freddo alle orecchie a viaggiare in bicicletta, che non per nulla fa rima con "mammoletta". Vabbé che di pelo sulle orecchie (anche belle grandi per un'umana) non ne ha effettivamente alcuno, mentre io, meraviglia dell'evoluzione, sono attrezzatissimo in questo senso. Con 4 gradi fuori, e un vento mica male, alla mia povera bipede che é, a sua discolpa, italiana di provenienza, si gela ogni parte del corpo esposta alle intemperie, anche se sono ormai decenni che sta in Germania, la mollacciona! Per me é chiaramente una tortura dover aspettare che si infili uno strato sopra l'altro: quando pensi che sia pronta, ecco che deve prendere ancora o le chiavi o il telefono...o tutt'e due!
Stiamo quasi per "mollare gli ormeggi" che lei si toglie invece i guanti e gira di qua e di là per tutta la tana, mugugnado parole incomprensibili: che cercherá adesso?
Considerate che a me scappano non poco i miei bisogni e anche se mi so controllare benissimo, non é gentile da parte sua approfittarne cosí!
Ah, erano finiti i sacchetti per la mia cacca, guai ad uscire senza quelli! Finalmente trovati ecco che sortiamo in giardino: mentre apre il lucchetto della bici, io salterello tutto intorno, felice come una Pasqua.
Ma fermi tutti, stop, e dove diavolo corre adesso?
Oh no, vuole rientrare in casa, prima peró deve trovare le chiavi giuste, quelle del lucchetto purtroppo non aprono la porta.
Io mi preoccupo alquanto, dove sparisce adesso? Non avrá mica suonato il telefono, sennó chissá tra quanto usciamo fuori, no, che dico, non puó essere che lei lo senta e io no...
Rieccola, almeno ha fatto veloce, ma che cosa ha in mano? Ah, la borsina dei biscottini, evviva, questa sí che é una buona idea!
Allora, che si va?
Apre il cancelletto, io aspetto tutto serafico scodinzolante che passi prima lei (cosí si illude che io la accetti come capobranco, che ingenua....) e che mi chiami, corro ma che guarda con quella faccia insoddisfatta?
Oddio, abbiamo dimenticato guinzaglio e imbracatura, anch'io non ci ho proprio pensato!
Eccoci che rientriamo di corsa, chiudi cancelletto, apri porta dopo aver ritrovate le chiavi di casa, cerca gli utensili, presto, andiamo. Finalmente!
Vabbé, io a questo punto devo fare un po' di scena e farmi rincorrere per il giardino dall'umana che mi tende l'imbracatura: se cedessi subito e la indossassi al primo tentativo, mi dite che gusto ci sarebbe? Ma é tutto teatro il mio, appena fa finta di incamminarsi senza di me, arrivo in un battibaleno e mi lascio impastoiare come un equino...
Ce l'abbiamo fatta!
Partiti!
Non voglio dire che tutti i giorni sia una storia cosí, ma quasi...
La situazione si aggrava specialmente quando il tempo fa questi sbalzi, perché ci butta all'aria tutta la routine. Comunque una volta arrivato nel parco e finalmente piú leggero di qualche etto, la perdono, é cosí carina, servizievole, mi fa un po' tenerezza persino... Ma non andate a raccontarlo in giro, sennó mi rovino la nomea, mi raccomando.
Semplicemente sopravvissuti.
Niente veleno, fortunatamente, per me e nemmeno per il mio carissimo compagno Cosimo.
Per il momento nemmeno una denuncia, forse l'abbiamo fatta franca davvero?
Ce lo meriteremmo, tra tutti, visto che in fondo siamo stati proprio bravi e molto civili ed educati.
Siccome il mio pupillo Cosimo é finalmente venuto a trovarmi dal Sud dell'Europa, superando prima gli Appennini, attraversando poi la sconfinata pianura Padana e come ultima immane fatica scalando le Alpi, sono stato in buona, anzi ottima compagnia tutto il fine settimana lungo del Primo Maggio.
Per me un'esperienza bellissima, per il mio amico Cosimo, non so....
Benvenuto, Cosimo, facciamo un brindisi!!
Povero cucciolone, quando é arrivato, dopo il viaggio piú lungo in assoluto della sua vita, era un po' spaesato. Poi, come al mio solito, non appena ne ho sentito l'odore in strada, anche se era ancora in macchina, sono letteralmente impazzito e addirittura ululavo agitatissimo, abbaiando sonoramente. Qui devo aprire una piccola parentesi, per spiegare l'origine di tanta emozione. La bipede, anche lei visibilmente agitata dall'imminente visita, é stata tutto il giorno a ripetermi ad intervalli regolari: "oggi arriva Cosimo!" Al che io, mica fesso fesso, lo avevo giá capito e quando ho avuto la conferma olfattiva che davvero il mio amico era cosí vicino, non ci ho visto piú dalla grande gioia. Col senno di poi, chissá che cosa deve aver pensato quel derelitto, prigioniero in macchina nel garage buio, con un cagnone delirante di felicitá sulla porta che rimbombava come in guerra! Difatti avrei veramente potuto essere piú delicato, ma come si sa, questo non é proprio il mio forte!
Comunque, passato il disorientamento iniziale, perfettamente normale e capibile, devo dire che Cosimo si é fatto proprio onore. Prima di tutto ha imparato alla velocitá della luce a salire gli scalini pungenti del terrazzino e presto, anche se sempre un po' poco convinto, ha accettatto anche i miei agguati a tradimento, a cui evidentemente non posso proprio rinunciare.
Anche se vedo che il piccolino si impaurisce da matti, non riesco ad evitare di tendergliene uno quando meno se lo aspetta! É l'istinto lupigno che ho in me!
La mamma lo definisce con un altro nome, ma siccome sono un cane educato, mi guardo bene dal ripetere l'espressione da lei scelta...
Da bravi "maschi" ci ignoriamo.... ma stiamo vicini!
In fondo mica gli faccio del male, ognuno si diverte come puó! Solo che la mamma mia umana non si divertiva per niente, come sua usanza in questo tipo di situazioni, anzi, si sentiva veramente in colpa per il mio disdicevole comportamento, ma é risaputo che i bipedi sono in generale molto suscettibili e poco inclini all'umorismo. Insomma, io devo rimarcare che il capo sono io, sennó dove finiremmo se i piccoletti si mettessero in testa di avere carta bianca! In fondo queste regole non le ho fatte davvero io, fanno parte del patrimonio culturale canino!
Essendo del segno zodiacale del Leone, é chiaro che godo molto se qualcuno sottoposto mi ossequia. In fondo io a quel canino ci sono seriamente affezionato: lo rimbrotto a volte per insergnarli (anche se nessuno me lo chiede) a comportarsi come io ritengo giusto che un cane per bene si comporti, ma sono anche disposto a difenderlo da tutti gli altri cani. L'unico caso in cui sono intransigente e irremovibile, é quando si avvicina troppo alla mia sorella umana, la mia protetta per eccellenza. Essendo lei molto scapestrata e con mio grande cruccio anche molto indisciplinata, mi sono fatto carico di vegliare su di lei e guai a quel cane che me la tocca! Faccio fiamme dal naso! Infatti Cosimo non poteva saperlo, ma gliel'ho fatto presente in maniera inequivocabile.
Tanti bacini tra me e Cosimo!
Per tutto il resto ci siamo proprio affiatati e se solo fosse rimasto da noi piú a lungo, credo che nessuno sarebbe poi stato capace di dividerci mai piú. Devo dire che quando mi sono ammoscato che erano in partenza (le borse li tradiscono sempre, questi umani), mi sono proprio agitato e sono corso alla finestra a controllare se davvero stava avvenendo quel che paventavo. Visto che la mia mamma umana, previdente, mi aveva rinchiuso in casa, memore delle minacce della nostra Crudelia nel vicinato e essendo lei piú che convinta che avrei fatto il diavolo a quattro dalla disperazione di vedermeli filare via sotto il tartufo, ho assistito impotente alla dipartita del mio compagno di avventure, senza nemmeno potergli dare un'ultimissima leccatina di addio. Sono proprio senza cuore, e come si divertivano a vedermi sofferente alla finestra, rilegato e derelitto! Ridevano, pure! Tsé! Quando poi la mia mamma umana é rientrata in casa tutta triste anche lei, non l'ho considerata nemmeno un po'. Ho aspettato che mi mettesse il collare e prendesse il guinzaglio in mano prima di cominciare a dare segni che aveva in qualche modo attirato la mia attenzione. Una volta usciti, ho annusato il maciapiede, ma devo dire che l'ho fatto per ovvi motivi melodrammatici, perché in veritá ero ben cosciente del destino mio e di Cosimo e di essere stato ormai abbandonato, di nuovo solo col mio branco di matti.
Le mie nuove amichette...
Per mia fortuna, una volta entrati nel parco, abbiamo scoperto che le pecore erano tornate a pascolare dopo la pausa invernale, e, ancora piú interessante a scacazzare nei "miei" prati, quindi mi sono subito ripreso dal cordoglio e mi sono concentrato su questo nuovo hobby: come eludere la vigilanza della bipede e riuscire finalmente a rirotolarmi nella squisitamente profumatissima cacca che quelle povere stupidissime pecore seminano a tutto spiano dove poggiano una zampa. Un paradiso per un cane raffinato come me, come i miei lettori ben sapranno avendone giá accennato nel mio primo post.(C'é anche il film su come mi concio di solito in queste situazioni)
Non so che cosa sia successo, non so nemmeno davvero quando, ma vi posso assicurare che mi pento amaramente di tutto quello che ho fatto di sbagliato.
Da ieri pomeriggio non faccio che vomitare (e che schifo, direte voi, che ce ne importa a noi di queste cose poco appetibili!), sono ridotto uno straccio (giá puzzavo notoriamente di cencio bagnato, ora lo sono diventato del tutto!!).
Prima scrivevo che dovevo fare la dieta, ora, in men che non si dica, sono diventato l'ombra di me stesso: mi sará venuta la bulimia, con tutti i commenti sarcastici dei miei umani circa la circonferenza della mia pancia?
La mamma paventa un avvelenamento.
Lei, drastica come al solito, pensa subito alle cose superdrammatiche: voleva far venire quelli della scientifica in giardino per raccogliere gli indizi, ma il resto del branco l'ha tenuta al "guinzaglio".
Addirittura!
Vabbé che, prima di partire per l'Italia per andare a passare la Pasqua dai miei nonni materni umani, abbiamo avuto un incontro ravvicinato del terzo tipo con un aliena maligna, abitante nel casamento accanto a noi.
Vabbé che la situazione le é piombata addosso proprio mentre lei era tutta felice e serafica, in quanto il mio padroncino, di solito un bel pigrone, si é offerto volontario di venire con noi a fare la passeggiata serale, e quindi la mamma era proprio soddisfatta e su di giri (come l'ha addestrata bene, la mamma, il mio padroncino: quasi meglio di me!).
Vabbé, ma esagerata, dai! Ora vi spiego il perché.
Come stavo dicendo, eravamo tutti e tre pronti a partire in bici per la giratona, belli in posizione sul marciapiede, quando ti arriva una donnetta di una certa etá, tutta in tenuta da nordic walking, equipaggiata di bastoni, e questa donnetta ci viene vicino e ci chiede (testuali parole): Scusi, abbaia il suo cane? Voce melliflua, sguardo da faina.
Non vi dico la mia mamma che faccia ha fatto, cioé, cercava di non fare, ma non le riusciva molto bene.
Ma dico io, che razza di umano pone seriamente una domanda del genere? Dovevamo stare seri?
Comunque la mia mamma, che giá aveva sentore di guai nell'aria, anche se non annusava in giro come invece uso fare io, le ha risposto: Certo, é un cane questo, che deve fare, miagolare? (prima di stronfiare per questa risposta, andatevi a riguardare la domanda!)
Spalancati cielo: la vecchia megera ha avviato ad alzare la voce, non piú melliflua, ma indignata, dicendo che non posso, non devo abbaiare. Occhi spalancati, pupille dilatate....lei per il folle furore, la mia bipede per lo sconcertato stupore!
Al che la mia mamma stava giá rimuginando se chiamare l'ambulanza per la povera matta, mentre dentro le montava una rabbia sorda, della serie: "ma tutti a me mi devono toccare quelli che non sono rinchiusi in manicomio?" E questa, con sguardo da vera predatrice che ha finalmente fiutato pane per i suoi denti velenosi, ha minacciato di denunciare la mamma se abbaiavo un'altra volta in giardino, dove non posso e non devo stare o abbaiare, cane o non cane. Vietato. Verboten. Guai a trasgredire!! La venusiana aveva l'aria battagliera e dava molto l'impressione di avere una certa pratica e propensione naturale nel guastare le uova nel paniere a Flora e Fauna nelle sue vicinanze.
Insomma, come osavamo noi razza di maleducati di vicini di casamento disturbare la quiete pubblica permettendo ad un coso lí come me di imperversare roboante niente meno che in giardino (il nostro)? Niente diritti per i cani, nossignori e tanto meno per i loro insulsi padroni, ci mancherebbe solo questa, giá al giorno d'oggi se ne vedono di tutti i colori! Ohibó, hanno abolito persino la schiavitú!! Altrimenti una cosí ci avrebbe fatto pubblicamente frustare, noi servi della gleba!
Qui va fatta una breve parentesi delucidante, e cioé a questo punto va detto, ad onor del vero, che io in giardino ogni tanto abbaio sul serio, ma talmente poco, pochissimo, solo in casi eccezionali e veramente per brevi momenti.
Posso abbaiare se essendo fuori vengo sorpreso dal ritorno del mio babbo umano e da quanto sono felice di vederlo, gli faccio festa abbaiando un minutino. È la gioia, perdinci!
Oppure abbaio se suonano il campanello e corro in casa a controllare chi viene. Quindi mi dileguo da solo..
Oppure se voglio giocare e nessuno mi guarda, allora abbaio una, due volte e cerco di animare gli umani a corrermi dietro.
Nel caso peggiore abbaio se passa un vicino e si ferma a parlare davanti al nostro cancellino, lì sono intransigente e cerco di fargli capire che sto solo facendo il mio dovere di guardiano e non voglio ruzzare. Circolareee!
Detto questo devo aggiungere che non sono tutti i giorni fuori e mai tutto il giorno e mai senza controllo.
La maggior parte del tempo che sto fuori sono bravissimo e gioco da solo con i miei amati bastoncioni o dormo il sonno dei giusti sull'erba del prato, che adoro.
Quando passano i vicini di casa e non si fermano, non abbaio mai.
Non sono mai fuori la notte, nè la mattina presto.
Quando abbaio un po' piú a lungo del dovuto vengo subito reguardito e eventualmente messo in casa, proprio perché i miei umani ci tengono che io sia educato.
Adesso capirete perché la mia mamma ci é rimasta di sasso.
Poi le é venuto in mente che nel nostro casamento ci sono altri due cani: forse la vecchia megera mette tutti in un calderone e pensa che sia solo io il guastafeste rumoroso!
Ma quando la mamma le ha detto ció, quella non la stava manco a sentire: voleva solo il nostro sangue.
A parere suo io dovrei stare sempre in casa, e poi, ci mancava solo questa per far perdere completamente le staffe alla mia povera bipede, udite, udite,
le ha intimato di portarmi alla scuola dei cani, che mi insegnino lí l'educazione!
Cioé, non per nulla, ma se avete per caso letto quello che ho giá scritto in questa sede in passato, vi renderete conto dell'affronto madornale che la scellerata ha fatto alla mia. Qui davvero la poveretta ha rischiato di finire con quei bastoni attorcigliati attorno al collo, ma sul serio! Gli umani non possono sentire l'odore dell'adrenalina che va alle stelle, come invece possiamo modestamente noi cani, altrimenti costei si sarebbe pentita e spaventata per le sue scellerate parole!
Meno male che la mia umana é stata avvezzata dai suoi cuccioli e da me (soprattutto) a controllarsi nelle situazioni piú estreme! Grazie alla mia perseveranza, si potrebbe indirettamente dire che io ho salvato la vita all'infida marziana. E ho salvato da fine trista anche i due poveri, innocentissimi bastoni.
Due anni ci ho messo per temprarla e forgiarla piú resistente della roccia, direi che ne é valsa la pena!
Ora direte voi, ma perché continuo a chiamarla vecchia megera e con altri appellativi poco gentili, in fondo ognuno ha diritto ad avere la propria opinione, ebbene, indovinate da chi li ho sentiti? Bravi, proprio da lei, che di solito é molto pacifista e cerca di trovare il bello in ogni essere vivente, qui repentinamente si scopriva a propendere verso pensieri non propriamente cristiani, diciamo cosí, perché effettivamente questa donnetta emanava cattiveria da tutti i pori, come un perfido Rupelschliztchen, disagevole e molesto, e la mamma ha pensato subito che maligna come appariva, magari era pure capace di farmi qualcosa di veramente brutto.
Una sensazione a pelle.
Tipo la mela di Biancaneve. Infatti era una via di mezzo tra la Regina e la Strega alla fine del film. Perché una donna curata, sicuramente agiata, liftata (?), ma di una orrenda bruttura interna.
Meno male che non mi é passato per la mente di darle una spazzolata abbaiandole contro, non so che cosa mi abbia trattenuto, ve lo immaginate che scena sennó! Come minimo veniva sul giornale! "Cane abbaione fuori controllo spettina signorotta di mezza etá!!!"
La mamma le ha detto che se ci vuole denunciare, faccia come crede, si é rifiutata di darle il nome (che non le deve interessare) e le ha augurato la buona sera. (Noi siamo educati, sempre)
Per fortuna era anche una bella serata col sole che stava tramontando e per niente fredda, per cui ci siamo divertiti in barba sua (ho addirittura rinunciato ad andare a tuffarmi nel ruscello, perché in fondo mi ero accorto che la mamma aveva il nervoso).
Il giorno dopo, per puro caso, diciamo per volontá del fato, abbiamo incontrato un'altra abitante di quella sciagurata palazzina, che sempre per puro caso, ci ha detto parlando del piú e del meno, quanto la sua bassottina ama guardarmi dalla finestra, mentre bravo gioco o dormo in giardino.
Al che la mamma, infida come é, non ha potuto trattenersi dal nominare quanto occorso il giorno avanti. Gli umani lo chiamano "prendere la palla al balzo", un gioco di cui sono molto esperto!
Cosí abbiamo scoperto che la donnetta é proprio un caso disperato, non ci sta con la testa e ha giá denunciato quasi tutto il condomio dove abita, piú il direttore della scuola elementare che abbiamo di fronte, in quanto secondo lei i bambini devono giocare al chiuso e smettere di fare baccano fuori. Insomma, siamo in buona compagnia! Una vicina é stata denunciata perché osava dare l'aspirapolvere col bel tempo a finestre aperte. Guai se rifiata una mosca. Acqua in bocca. ssssssssssssst!
da allora parliamo sottovoce....ssssst! silenzio..... io abbaio sottovoce.... mi tolgono anche il collare per non fare tintinnare le medagliette....
Tutto questo discorso per arrivare a spiegare le paure della mia mamma al momento che ho cominciato a sentirmi male senza preavviso.
Chiaramente é molto piú probabile che mi sia preso un bel virus canino, o che abbia mangiato qualche porcheria strada facendo. Basta che rimanga indietro mentre la mamma corre in bici, che posso fare proprio tutto quello che mi pare, a me la scelta! Talpe morte da masticare? Avanzi di mangiare umano sottratti dalle cornacchie al cestino dei rifiuti? Insomma c'é solo l'imbarazzo della scelta! Esche avvelenate? La mamma spera di no e si ripromette di tenermi meglio sott'occhio in futuro, visto che sono diventato un'aspirapolvere a quattro zampe, da quando ho questo chip agli ormoni!
Ma il nuovo tarlo che la rode, é che anche la vicina gentile l'ha messa in guardia sulla cattiveria imprevedibile della uranessa (=abitante femminile di Urano), in fondo non sarebbe proprio difficile fregarmi!
Subito il giorno seguente la mamma ha ordinato perentoriamente al babbo di sottoscrivere immediatamente un'assicurazione legale, nel caso che la malevola ci faccia causa davvero.
Ma lui non la teme, secondo lui non ha speranze. Speriamolo, rimugina, la mamma, e intanto affila la spada (simbolicamente, si capisce) e lucida l'armatura da Lancillotto.
Mai rinuncerebbe a me e mai mi confinerebbe tra quattro mura.
On gard, fellona!!!