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domenica 29 luglio 2012

Un affronto incredibile!

Carissimi signori e signore che leggerete queste righe!

 Innanzi tutto vi voglio ringraziare per il tempo che mi dedicate, il che mi riempie di sommo piacere ed di un pizzico di orgoglio pure!

Adesso vi racconto cosa mi é andato a capitare proprio in questo periodo nero che stiamo passando!!!

 Una roba mai vista! Un affronto! Un onta indicibile!!

Siccome sono stato un mese allo stato brado senza la mia mamma umana, anche se ben guardato dal resto del mio branco ed amorevolmente curato dalla mia sorella umana, che mi pettinava spesso e con modino, mi sono andato lo stesso tutto a infeltrire!!!
Praticamente non solo puzzavo come venti caproni e  quindici bufali, no, pure avevo tutto il pelo annodato: sembravo di piú un pastore bergamasco o un puli che un Arno!!!!

La mamma, poveretta, come sempre si é messa di buzzo buono e mi ha pettinato e pettinato e pettinato, riempiendo interi sacchetti della spazzatura di pelo morto, ricoprendo se stessa e i suoi vestiti di questo e distribuendolo per causa di forza maggiore da tutte le parti. Nonostante
tutto il suo ripetuto impegno, ero e restavo in uno stato pietoso!!!
Arno disperato "patisce" il bagnetto...
Der verzweifelte Arno "erleidet" das Bad...
Allora ecco la triste decisione: Arno (eh sí, quello sono proprio io...) deve andare al salone di bellezza dei cani. Punto.
 Oddio! Ma che scherziamo? Giá quando sono arrivato lí davanti al negozio con largo anticipo, visto che la bipede ansiosa era forse piú nervosa di me, sentivo odori stranissimi permeare da sotto la soglia e mi sono proccupato almeno quanto andare dal veterinario.
 Oddio, oddio, oddio!!!
Ma quando ho visto che davvero si entrava lí dentro, sarei voluto fuggire sulla luna!!
Ma che scherzate?
IO, rusticone, amante delle dormite all'addiaccio sul nudo pavimento, rotolatore incallito nella cacca di pecora, nuotatore provetto in tutte le acque, no, dico, proprio IO devo andare in quel posto odorante di barboncini, pechinesi, maltesi e cani in miniatura vari? Ero offesissimo. Non esiste proprio, mi dicevo, ma siete tutti matti?

 Invece la mamma, stufa di stare china su di un cane restio a collaborare e piagnucolone, che per ogni nodino faceva la sceneggiata napoletana, col mal di schiena dilaniante ed ancora piú stufa anche di sentirsi dire da tutti ( e annusarlo lei stessa) "come puzza questo cane, bello, eh, ma che odore penetrante",  ha gettato alle ortiche tutte le sue remore e mi ci ha trascinato, senza compromessi.
Sempre peggio!Noch schlimmer!
Che dirvi, la traditrice intrigante mi ha mollato lí, nudo e crudo, e si é andata a rintanare dietro un muro, l'ingenua, come se io non ne sentissi l'odore e la presenza e mi lasciassi ingannare da un cosí sempliciotto espediente!
Tanto lo so che sei lí dietro, traditrice!!!
 Ich weiß genau, dass du da hinten versteckt bist, Verräterin!
Che umiliazione!!!

Lavato e strigliato come un cavallo, tosato nei nodi impossibili come un volgarissimo cane da compagnia!!!
IO, fiero lupo selvatico, finito profumato come un poutpourri (che non sono nemmeno sicuro che si scriva cosí!)! Puhá!
 Poi non vi dico che cosa non ho patito! Ululavo, guaivo, piangevo, mugolavo: insomma, quella povera, gentilissima signorina l'ho fatta diventare matta!
Tutta bagnata (mi scuotevo a ripetizione), tutta impelata (sembrava una impeciata del Far West), sudata marcia per la gran fatica, doveva sorbirsi anche tutti i miei lamenti strappalacrime! Beh, di male ne ho sentito effettivamente abbastanza, ma noi lupotti siamo lamentoni per natura e un pochino ci marciavo...
Quando mi hanno riconsegnato alla trepidante umana disertrice (che non ha perso occasione di scattare le foto celata dietro il muro), facevo le buche nelle mattonelle in terra da come tiravo, tutto vaporoso, una nuvolona bianchissima!
Poi mi sono girato e .... ORRORE! mi mancava mezza minigonna dietro: a destra della coda sono P E L A T O 
!!!
Anche la coda é spelacchiata e diversi posti in qua e là.

 Un groviera!

Una pelliccia tarmata!!

Sono senza parole!! Pure la zampa davanti é "menomata": mi manca un bel tratto di frangia!
 La mamma mi guarda e sorride. Pensa che si é risparmiata una bella faticata, ma che forse mi conciava meno da sciagurato come sono invece ridotto.

Finalmente fuori!!Endlich draußen!!




Ma non é proprio convinta, visto che mi hanno tolto dei nodi profondi 5 cm! La signorina li ha fatti vedere alla mamma: incredibile! (Per fortuna almeno quelli non li ha fotografati, ma ora se ne pente!)
Infatti adesso sto troppo meglio fisicamente, senza tutti quei cosoni ciondolanti dappertutto. Mi sento riavere, la pelle respira di nuovo ed ho molto meno caldo, ovviamente! Anche le parti intime sono state devastate, ma quella era diventata una zona di sottobosco incolto, chissá che fauna ci abitava!! Forse anche i famosi cinghiali del mio amico Cosimo!Ora la mamma mi spazzolerá tutti i giorni e speriamo vivamente che non mi ricapiti piú! E che il pelo oltraggiato ricresca bello folto e in fretta, per occultare le mie vergogne. (Vedi foto sotto....)

Presto andiamo via, prima che mi veda qualcuno!
Schnell weg, bevor jemand mich sieht!

Quel che resta della mia minigonna! Was von meinem Minirock übrig geblieben ist!
Che sfacciataggine!! Was für eine Frecheit!












I resti della mia famosa frangia alla Buffalo Bill!! Meine berühmte Ellbogenfranze á la Buffalo Bill...



Eine kurze Zusammenfassung auf Deutsch:
Leider nach einem Monat Zwangstrennung ohne richtige Pflege von Frauchen war mein Fell komplett verfilzt. Darum hat Frauchen sich entschlossen, mich zu Hundesalon zu bringen. Da habe ich, Löwenherz, geheult und gejammert was das Zeug gegeben hat, es war auch mein 1. Mal! Am Ende war ich parfümiert wie ein Fräulein und weich wie eine Wolke, leider hinten am Po fehlte mir eine Portion Rock und auch einige andere Stellen waren ramponiert, so wie die Franzen am rechten Ellbogen.... :)))

giovedì 26 luglio 2012

Il triste epilogo...

Appena arrivato perlustro la zona!!
Purtroppo lo stato di salute del mio povero nonno umano é andato rapidamente aggravandosi e io allora sono appena arrivato in tempo perché mi rivedesse. Quanto bene mi voleva! Era stato felicissimo che fossi qua da lui. Sabato mattina si é spento serenamente con tutti i suoi cari intorno al suo letto, in casa sua.
 Io ero tristissimo e sono andato a rifugiarmi sotto al tavolo, perché non volevo vedere nessuno. Anche se poi in casa é stato tutto un via vai di persone conosciute e non, io non ho battuto ciglio, non ho abbaiato a nessuno, non ho annusato nessuno.
Stavo solo buono lí sotto e guardavo da lontano.
Ora chi mi conosce sa che fatto strano sia questo.
 Infatti la mia mamma umana era veramente stranita a vedermi agire cosí, oltre al fatto che era ovviamente stranita per quello che era appena accaduto al suo babbo.

Adesso sono rimasto qua in Italia con lei e la nonna, mentre gli altri due sono ripartiti ieri subito dopo il funerale alla volta della Germania. La scuola e il lavoro li reclamavano.
Quindi adesso tocca a me a consolarle e distrarle. Peró sono bravo in questo e vedo che anche la povera nonna é tanto contenta che stia qua a leccarle le mani e a farle le feste. Io lo sento che hanno una grande tristezza dentro e faccio del mio meglio per essere di conforto.
A questo punto vorrei ringraziare  da parte della mamma, con tutto il cuore, tutte quelle persone che hanno sostenuto e assistito il nonno nella malattia, accompagnadolo fino alla fine con le loro cure professionali e la loro infinita umanitá: gli angeli dell'Associazione Toscana Tumori, sempre solerti, attenti e disponibili, sempre pronti non solo a lenire il male, ma anche ad offrire una spalla su cui appoggiarsi, un orecchio per sfogarsi, una mano per tirarti su dal baratro. E una pioggia di sorrisi e calore umano incredibile, a cui aggrapparsi per tenersi a galla, giorno dopo giorno.
Grazie per il lavoro che fate e soprattutto per come lo svolgete!
Inoltre un ringraziamento particolare alla zia Elisa, per la vicinanza, l'affetto e il polpettone squisito che hai preparato al nonno e che hanno gustato anche gli altri: una deliziosa variazione di menú dopo infinite pizze e schiacciatine buttate giú dagli umani spesso troppo stanchi per cucinare. E per tutte le telefonate e gli sms quando non potevi venire. E per i ricordi dello zio che hai condiviso e quindi di nuovo regalato alla mamma, alla nonna e allo zio Andrea.
Un grazie speciale a Michele e a Giampiero, per essere venuti, nonostante vi costasse molto, sia prima che dopo. Per l'affetto che ci avete dispensato e l'amicizia dimostrata!
Un grazie grandissimo anche a Roberta e famiglia, e a Monica, venute entrambe da lontano solo per noi. Non ci sono parole per ringraziarvi!
Grazie a Nicki e Cosimo, Stefania "Leonina", Simona C., Paolo T., Claudio S.,  Paola F, Monika A.,  per l'affetto, per non averci lasciati mai soli anche se a distanza, per le bellissime parole di conforto e la dimostrazione di amicizia.
Grazie a tutti gli altri che non menziono per nome, ma a cui siamo tanto grati e che ci hanno intessuto intorno una rete di amore cosí fitta e forte che ci ha impedito di cadere nel vuoto e che tutt'ora ci sostiene e ci dá grande conforto e calore.



Mi hanno regalato un osso per consolarmi

È buono, ma un po' grande...
Che fatica, con questo caldo poi!!

Io sono un cane, ma queste cose le sento forse anche di piú di un umano!

venerdì 20 luglio 2012

Finalmente! Endlich! At last!

Finalmente! Oggi mi hanno caricato in macchina, il mio babbo umano  e la sorella! Pochi bagagli, la borsa piú grande é la mia! Cibo e acqua, spazzole e guinzaglio. Il solito viaggio lungo, lunghissimo per arrivare in Toscana, con questo caldo (vabbé che abbiamo l'aria condizionata, ma io ho la pelliccia addosso, uffa!), chilometri e chilometri di asfalto rovente...

Endlich! Heute haben sie mich ins Auto eingeladen, mein menschlicher Papa und Schwester! Wenig Gepäck, die größte Tasche gehört mir! Futter und Wasser, Bürsten und die Leine. Die gleiche lange, sehr lange Reise in die Toskana, mit dieser Hitze (es ist schon gut, dass wir die Klimaanlage haben, aber ich habe einen Pelz an, wie unpraktisch!), Kilometer über Kilometer glühender Asphalt...

Finalmente siamo arrivati. Scendiamo. Il posto lo conosco bene. La nonna umana sul terrazzo che mi chiama e si sbraccia. Mi piace tanto la nonna umana, é buona e mi vuole bene, allora io sto attento a lei, attento a non farla cadere, a non giocare con troppa foga e quando cammina in salita la seguo passo passo perché un po' barculla, a volte, come un'ubriaca od un bambino piccolo, e mi dá l'impressione che non arrivi in vetta...

Endlich sind wir angekommen. Wir steigen aus. Ich kenne mich hier gut aus. Meine Menschenoma auf dem Balkon ruft und winkt mir. Mir gefällt die Menschenoma so sehr, sie ist gutmütig und sie liebt mich, deswegen passe ich auf sie auf, ich passe auf, sie nicht fallen zu lassen, dass ich nicht zu wild mit ihr spiele und wenn sie bergauf geht, folge ich ihr ganz dicht Schritt auf Schritt, weil sie manchmal ein bisschen wankt, wie eine Betrunkene oder ein kleines Kind, und ich habe den Eindruck, dass sie es nicht bis oben schafft...

La nonna sul terrazzo, dicevo. Ecco che si apre la porta:          LA MAMMA!!!!!
Non ci posso credere. Neanche lei, peró. Le leggo in faccia che si era riproposta di salutare prima i due umani, ma le salto addosso, la mordicchio, la lecco, sono pazzo di gioia. E lei pure, forse piú di me.
.
Die Oma auf dem Balkon, sagte ich. Jetzt geht die Tür auf:      DIE MAMMA!!!!
Ich kann es nicht glauben. Sie auch nicht. Ich lese in ihrem Gesicht, dass sie sich vorgenommen hatte, zuerst die zwei Menschen zu begrüßen, aber ich springe sie an, ich beiße sie leicht, ich schlecke sie, ich bin verrückt vor Freude. Und sie auch, vielleicht mehr als ich.


Ecco, salutata e rivista, tutto ok! Adesso possiamo fare gli offesi e non guardarla piú. Non obbedisco proprio per niente, cosí impara a lasciarmi solo, tié! Guardo solo gli altri. Allo zio umano Andrea, come di consueto, faccio un'abbaiata coi fiocchi, ma quasi mi si strozza la voce, sono davvero un cane felice.

So, begrüßt und wiedergesehen, alles ok! Jetzt kann ich auch den Beleidigten machen und sie nicht mehr anschauen. Ich befolge ihre Befehle nicht, so lernt sie, mich zu verlassen! Ich schaue nur die Anderen an. Meinen Menschenonkel Andrea, wie gewöhnlich, verbelle ich richtig doll, dass mir fast die Stimme versagt, ich bin echt ein glücklicher Hund.

E su in casa mi aspetta la nonna, e il povero nonno, mamma mia come sta male.
Poi suona il campanello e arriva anche la zia Elisa, la cugina della mia mamma e giú feste anche a lei. Dopo un po' risuona questo campanello, e tutti: "oh chi sará? Oh chi sará?".
È Michele, un'amico di scuola dello zio Andrea e tanto affezionato alla nonna. Arriva per caso, che bello, tutti questi umani che si vogliono tanto bene, tutti insieme intorno a me. Non ho nemmeno fatto un latratino, anche se Michele non l'ho mai visto prima e io gli sconosciuti di solito li spettino volentieri un po' ...

Oben in der Wohnung erwartet mich die Oma, und der arme Opa, mein Gott geht es ihm schlecht.
Dann klingelt es an der Tür und auch die Tante Elisa kommt an, die Cousine meiner Mamma, und sie wird genauso freudig begrüßt.
Nach einer Weile klingelt es nochmal, und alle fragen sich: "Wer ist da? Wer ist da?"
Es ist Michele, ein Schulfreund von Onkel Andrea, der meine Oma so gerne hat. Er kommt zufällig, aber wie schön, alle diese Menschen, die sich mögen, alle zusammen um mich herum. Ich habe nicht einmal gebellt, auch wenn ich Michele noch nie gesehen habe, und gewöhnlich strapaziere ich die Unbekannten mit vorliebe...

Mi arrivano tutte queste vibrazioni positive, fortissime,ma anche vibrazioni cupe, tristissime: come posso sciupare questi momenti? Non lo faccio. Sono un cane sensibile. Peró la mamma non la guardo tanto, deve espiare la separazione. L'ho giá perdonata, ma lei non lo sa ancora.
Non dormiamo qua con lei. Mentre deve rimanere ad aiutare, io, il babbo e Minamaus (la sorella) andiamo in campagna, a 20 min. di macchina. Ma solo per dormire. Qua é pieno di medicine, infusioni, attrezzi sanitari.
Guardo la mamma che fa ciao con la mano, un po' sperduta sul marciapiede. Domani ci rivediamo, lo so!

Mich erreichen nur positive, sehr starke , ebenso einige dunkle, extrem traurige Vibrationen: Wie kann ich solche Momente stören? Ich tue es nicht. Ich bin ein sensibler Hund. Aber meine Mamma schaue ich trotzdem nicht an, sie muss noch Buße für die Trennung tun. Ich habe ihr schon verziehen, aber ich sage es ihr noch nicht.
Wir schlafen nicht hier bei ihr. Während sie bleibt, um zu helfen, der Papa, Minimaus (Schwester) und ich fahren aufs Land, 20 Min. mit dem Auto entfernt. Aber nur zum Schlafen. Hier ist es voll mit Medikamenten, Infusionen und anderen sanitären Geräten.
Ich schau der Mamma ein bischen verlassen auf dem Gehesteig nach. Morgen sehen uns wieder, ich weiß es!

domenica 15 luglio 2012

Forse presto la riunificazione? Vielleicht bald die Wiedervereinigung?

Ormai sono quasi 4 settimane che la mia mamma umana é partita lasciandomi qua a casa ad aspettarla. Spesso mi sdraio nella mia cuccia e penso alle mie sventure, senza guardare piú nessuno. Di solito, ai bei tempi, quando eravamo un branco completo, io disdegnavo molto questa cuccia, che, nonostante sia bellissima e comodissima, vedevo piú come una punizione che come un miglioramento della mia
qualitá di vita, essendo io un rusticissimo cane pastore dal folto pelo e quindi anche con la temperatura corporea abbastanza tendente all'accaloramento! Adesso invece  mi consola un po' starci sopra: mi fa pensare a tutte le volte che la mia mamma tentava di farmela piacere...

Questi erano bei tempi/Das waren gute Zeiten
Ma la scorsa settimana mi é parso di sentire al telefono gli umani parlottare fra loro e discutere su una probabile puntatina in Italia da parte del babbo e la sorella umana, che vorrebbero andare a trovare il mio povero nonno, che sta sempre peggio, poverino! Il mio fratello, invece dovrá rimanere qui, perché ha ormai impegni fissi per prendere la patente e, pur essendo disperato, non puó rinunciarvi e quindi é costretto a rimanere quassú a malincuore.
La mia mamma, lo so, non vede l'ora di riabbracciarci tutti quanti, si sente molto sola in questo frangente tristissimo e le manchiamo ancora di piú. Ma nonostante questo sono ancora indecisi se sottopormi allo strapazzo del viaggio oppure no.
Macché strapazzo e strapazzo, io sono un cane da bosco e da riviera, mi piace soprattutto stare con i miei compagni di vita e per fare ció non prendo in considerazione i disagi e sopporto tutto con onore.  Non sono una mammoletta, per capirsi. Anche se piango quando mi puliscono le orecchie (a proposito, é tanto che non mi impongono questa atroce procedura) ma piú per prevenzione e scena che per necessitá!
Allora, vi prego, ditelo anche voi ai miei umani che mi portino dalla mamma, anche se solo per due giorni, sarei felicissimo allora!

Nachdem ich so viele deutschsprachige Leser bekommen habe, habe ich mich dazu bewegen können, es auch auf Deutsch zu schreiben. Ihr müßt mir aber verzeihen, wenn ich Fehler mache, da ich besser Italienisch kann!  Ich hoffe trotzdem, ich übersetze besser als Google! ;)

Es sind leider schon 4 Wochen vergangen seitdem meine Menschenmamma losgefahren ist und mich hier zu Hause zurückassen musste.
Oft lege ich mich dann auf meinen Platz und grübele über mein Unglück, ohne die anderen zu beachten.
Für gewöhnlich, als wir ein ganzes Rudel waren, mochte ich mein Hundebett nicht sehr, und obwohl es sehr schön und sehr bequem ist, sah ich es mehr als ein Bestrafung als eine Verbesserung der Lebensqualität, da ich ein rustikaler Schäferhund mit reichlich Fell auf dem Körper bin, was dazu beiträgt, dass es mir sehr schnell sehr warm wird, wenn ich nicht auf dem Boden liege. Aber zur Zeit ist es ein Trost für mich, vielleicht weil ich mich daran erinnere, als die Mamma versuchte, mir daran Gefallen zu finden...

Aber letzte Woche schien ich am Telefon gehört zu haben,  wie die Menschen untereinander diskutierten, ob meine menschlichen Papa und Schwester eventuell am nächsten Donnerstag nach Italien fahren wollen, um meinen schwerkranken Opa zu besuchen. Díe Frage ist nur, ob ich mitfahren darf oder nicht, da mein M-Bruder Zuhause bleiben muss, weil er dabei ist sein Führenschein zu machen und hat schon alle Termine für die Prüfungen vereinbart. Es bricht ihm das Herz, aber er ist verdonnert hier zu bleiben.
Mein armes Frauchen kann es nicht mehr erwarten alle wiederzusehen und in ihre Arme zu schließen, sie fühlt sich allein und traurig. In dieser unglücklichen Situation fehlen wir ihr noch mehr als sonst. Trotzdem sind sie am Hinterfragen, ob sie mir die Reise zumuten können oder nicht!
Was heißt hier Zumuten! Ich bin ein vielfältiger Hund und vor allem liebe ich bei meinem Rudel zu sein, egal was ich ertragen muss! Ich bin kein Weichei, um uns zu versteheh. Auch wenn ich immer jammere und jaule, wenn sie mir die Ohren putzen ( apropos, es ist jetzt schon lange her, dass ich diese Prozedur erleiden muss), aber mehr als reine Prevention und Szene als Notwendigkeit!
Also, bitte, sagt alle meinen Menschen, dass sie mir zu Mamma bringen sollen, auch wenn es nur für zwei Tage ist: Ich wäre dann überglücklich!




Arno in Toscana


lunedì 2 luglio 2012

Un periodo torbo...

(Antefatto delle foto: Arno incontra la sua amica d'infanzia e vicina di casa Bichie e decide di andare a salutarla, perché é tanto che non la vede.
Ma la sua piccola conoscente Coco (5 mesi) ha il terrore che il grande Arno la mangi e si rifugia tra le braccia della sua mamma umana.
Arno é un poco offeso, ma si consola con Bichie l'intrepida, che mai lo ha temuto, nonostante la differenza di mole.
 Infatti, lei birichina, gli mangia sotto gli occhi tutti i biscottini nella mia borsina e stranamente Arno non se ne risente, specialmente pensando che Bichie si arrampica spudoratamente sulle mie gambe, un affronto che di solito viene mal tollerato dal gelosissimo Arno.)
(Nota della Mamma di Arno)
Aiuto, Bichie, il tuo amico Arno mi fa tanta paura...!


Non vi potete immaginare cosa mi é andato a capitare! Giá mi lamentavo prima, ma adesso é successa una cosa inconcepibile per me.
 La scorsa settimana la mia bipede ha ricevuto purtroppo brutte notizie dall'Italia. Infatti il mio nonno umano, giá da tempo malato, é andato peggiorando, cosí che la mia mamma non ha avuto altra scelta che prendere la macchina e recarsi di volata dai suoi genitori.
All'inizio aveva pianificato di portarmi con sé, prima di tutto perché cosí sgravava un po' il mio babbo umano, che dovendo lavorare e occuparsi di tutto il resto in sua assenza, magari sarebbe stato sollevato a non dovermi anche portare fuori etc. Secondo perché io e la mamma all'infuori della sua scappata francofortiana, non ci siamo mai separati a lungo.
 Poi, invece, siccome la situazione é precipitata, lei ha deciso di mettersi in viaggio senza di me.
Io quando ho rivisto quella famosa borsa unica che avevano usato per scapparsene a Francoforte, mi sono disperato, ma questa volta la situazione é assai piú grave.
Infatti la mamma non é tornata la sera (io l'aspettavo in corridoio fino all'ora di andare a letto), non si é rivista nemmeno i giorni seguenti.
Senti, Bichie, ma sono proprio cosí spaventoso? La tua amica non mi guarda!!
Un grande scombussolamento: il giorno prima della sua partenza, il mio fratello umano si é recato con la scuola a Berlino tutta la settimana. Poi é sparita anche la mamma.
Il giorno appresso si é ammalata la mia sorella umana, con febbre alta e mal di gola. Quindi era rilegata a letto anche questa, ma almeno un po' di compagnia me la fa non potendo andare a scuola, perché chiaramente io ero proprio tristissimo. Per fortuna il mio babbo umano mi  porta tutte le mattine a correre con lui (visto che non si azzarda a prendere la bicicletta, paventando un volo acrobatico come quello che ho dispensato alla mia povera mamma umana, l'unica, che sprezzante del pericolo, tutte le mattine mi acchiappava e sfidava la sorte).
Ma cosa fará quella povera donna senza di me tutto questo tempo?
Niente foto, niente video, niente blog (perché é mio e scrivo io...!).
Poi non ha un buon collegamento con internet.
Con la chiavetta vede i sorci verdi! Lo so io questo, perché con il mio superudito la sento lamentarsene con il babbo per telefono. Uffa di qui, uffa di lá... E non carica le pagine, e non scarica le foto... Insomma, un'anima persa!
E io che non posso nemmeno consolarla con il mio sguardo eloquente o la mia testa poggiata sulle sue gambe... Perché lo so che ne avrebbe davvero bisogno, adesso, nella situazione triste in cui si trova.
Non te la prendere, Arno, senti posso mangiarti un biscottino?
Io intanto, nel mio piccolo, cerco di fare il bravo cane e di non pesare al resto del branco.
Proprio stamattina ho origliato il babbo umano che le raccontava per telefono di quanto sono ubbidiente e buono. Non ho nemmeno strapazzato la mia vittima designata, il "povero" Buddy, come lo definisce la bipede, un cane buono quanto pauroso, i cui padroni danno inizio a favolose danze propiziatorie quando mi addocchiano, danze a cui non posso resistere di partecipare con grande foga, strappando a questi urli e versi primordiali, che mi aizzano a fare il diavolo a quattro.
 E il" povero" Buddy, giá tremante e mezzo morto di paura, con quelle urla si fa ancora piú piccolo e tremante, e tremando subisce i miei possenti latrati, e piú lui trema e piú io mi sento un gran guappo! (Che cattivone, direte voi umani, macché cattivone, sono un cane, mica un frate francescano! Un po' di divertimento ci vuole nella vita!)
E guardate bene che io non l'ho mai toccato! Prima addirittura ci giocavo proprio bene insieme, fino a quando non hanno cominciato ad aprire le danze per la gran paura.... che le mie fauci fossero mortali?
...Che non mi dessero abbastanza da mangiare? E allora come potevo trattenermi?
 Per forza dovevo danzare anch'io!
La mamma voleva sprofondare ogni volta sotto terra e ritornare fuori in Cina.
"Ma come, Arno, sempre lo stesso povero Buddy! "
"Ma che male ti ha fatto, lascialo in pace!"
 Aveva voglia a brontolarmi e rimbrottarmi: mi divertivo troppo! Le ho anche quasi tranciato un dito a gennaio, mentre cercava di tenermi a bada...
Fai come fossi a casa tua, Bichie! (A riprova della mia ferocia...)
Ma adesso,  l'ho dimostrato in pieno oggi, sono diventato grande e non ho piú bisogno di esibirmi cosí sfacciatamente, eppoi, siccome la padrona di Buddy non conosce il mio babbo, era bella rilassata e tranquilla, avendomi scambiato per un'altra cagnetta bianca, la quale preferisce terrorizzare le altre femmine e non i maschi con la sua irruenza.
Quando la meschina si é accorta parlando con il pure l'ignaro babbo dell'errore fatale, era giá troppo tardi: ormai stavo giá annusando il malcapitato, che peró questa volta,forse avvertendo la tranquillitá della altrimenti isterica padrona, stava diritto in piedi senza tremare (finalmente) anche lui.
Quindi non mi interessava piú fargli paura: non c'era sugo.
Mica voglio grane, io!
Solo ribadire chi é il capo!
E credetemi, se questi umani mantenessero i nervi piú saldi, quanti problemi in meno ci sarebbero!
Anch'io ho un paio di cagnoni che come mi vedono diventano delle furie scatenate!
 Ma io gioco e cerco di ignorali, senza mostrare timore. Anche perché la mia mamma umana ha sempre mantenuto il sangue freddo e io guardavo di sottecchi come reagiva lei.
 Due abbaiate e siamo in pace, ognuno per conto suo, senza sangue e sbranamenti.
La mamma li conosce ormai giá da lontano, io li conosco ormai giá da ancora piú lontano e sappiamo benissimo che é tutto fumo e niente arrosto. Quindi perché alterarsi?
La prima volta é normale impaurirsi, se uno un cane non lo conosce e non sa che intenzioni ha e se lo vede arrivare di corsa con tutti i peli ritti e i denti scoperti, beh, sarebbe da stupidi dire che non fa la sua impressione. Ma quando tutte le volte é la stessa solfa e niente mai succede, rilassiamoci...

Quindi ho fatto oggi un gran regalo alla mia mamma, da lungo tempo dispiaciutissima che quella donna fosse convinta che io i cani me li mangio in salmí.
 Proprio io, che sono un animo delicato e sensibile!
Ma avevi voglia a parlare e cercare di spiegare!
Adesso lo ha visto con i suoi occhi!
E tutto solo perché sono un cane grosso e ho l'abbaiata potente....
Tra parentesi, l'ex "povero" Buddy non é davvero un cane piccolo, é di taglia medio-grande!
Cavoli, ma ti sei fatta fuori tutto il contenuto in due bocconi!!!
Oddio, Arno,mi sa che hai ragione! Erano cosí buoni!!
Ti prego, perdonami, !!!
Come dirti di no, Bichie!!!
Ti do tanti bacini, cosí siamo pari!!!!

domenica 1 luglio 2012

Ma che domande!

Quando esco per strada con i miei umani, spesso la gente che incontriamo si ferma e fa delle domande. La mamma ha provato a fare una specie di hit parade di quelle che vanno per la maggiore, visto che bene o male un po' si ripetono sempre. A parte quelle tipiche di tutti i cani, tipo: "scusi, morde?" oppure "lo posso accarezzare?", ci sono quelle specifiche del mio caso tipo: "ma é un husky?", talvolta mi prendono invece per un pastore maremmano o un samoiede. In effetti ci assomigliamo molto e quindi é comprensibile l'incertezza.
In vetta alla classifica invece ci sono le tre domende piú gettonate in assoluto e queste fanno sempre sorridere la mia mamma, la quale sta ponderando seriamente di farsi stampare le risposte su una maglietta, da indossare quando va a passeggio con me.
 Meglio sarebbe farne stampare due, una in italiano e una in tedesco, per dissipare i dubbi ad ambedue le popolazioni, a seconda di dove ci troviamo...
In terza posizione nella scaletta troviamo la domanda: " Patisce parecchio il caldo con tutto quel pelo?" Questa appena si alza la temperatura sono in pochi a non porla.

 La mia bipede non avendo tutto il mio pelo addosso, giudica male, ma é abbastanza convinta che il mio vello mi isoli bene in tutti i frangenti, inoltre, essendo di colore bianco, mi scaldo meno e soffro sicuramente in maniera ridotta rispetto ai cani scuri di manto. Ma cosa indiscutibile é che se mi fa caldo mi fiondo nell'acqua e sto bello freschino tutto il giorno. Ok, lo faccio anche d'inverno, quindi mi sa che non vale?
Allora la risposta a questa domanda da parte della mamma suona cosí: "Arno suda cosí tanto che il piú del tempo é bagnato fradicio...!"

Al secondo posto troviamo la domanda: " Oddio ha una macchia nera sulla lingua... Lo ha portato a far vedere? Tante volte fosse di natura maligna.."
Qui la mamma é piú tranquilla, perché lo sa che alcuni cani con le mucose nere sviluppano macchie sulla lingua e ne conosciamo anche alcuni di altre razze, che condividono questa mia caratteristica.
Comunque é gentile da parte delle persone preoccuparsi per la mia salute, la mamma lo apprezza davvero tantissimo ed é piú che contenta di poterli rassicurare, per ovvi motivi.
Quindi la risposta a questa domanda suona in questo modo: " Non si preoccupi, l'unica con la lingua maligna é la padrona del cane e non c'é speranza di miglioramento, visto che é un pezzo che ha raggiunto l'etá della ragione..."

Ma il primo posto in cima alla hit parade va alla domanda che non solo ricorre di piú, ma allo stesso tempo é quella il cui dare la risposta diverte in assoluto la mia bipede, perché tutte le volte lascia l'interlucutore letteralmente spiazzato! E questa domanda é: " Mamma mia che pelo bianco, lo deve lavare sicuramente spesso! Ogni quanto gli deve fare il bagno?"
Risposta: " Due volte all'anno, una d'inverno e una d'estate." Qui dovreste rimirare gli occhi a uovo al tegamino che vengono ai piú! Non ci credono, si sentono presi per i fondelli e tendono a voler prendere il largo. La sfacciata, peró questa volta dice proprio la veritá, il bagno me lo impone solo queste rare volte. Primo perché si sciupa la protezione naturale del pelo, secondo perché io mi rotolo immediatamente appena ne ho l'occasione per perdere quel tanfo bestiale che emano dopo lo shampoo e terzo e da non disdegnare come ragione, perché lavarmi nella vasca é una fatica immane! Inoltre io mi sciacquetto tutti i santi giorni in qualche corso d'acqua, dentro e fuori, fuori e dentro, quindi sono sempre pulito al top e sviluppo un sano profumo da cane bagnato, che viene valorizzato dal caldo del calorifero in inverno e quello del Sole in estate. Insomma, non vi é motivo di distruggere questa opera della Natura con robe artificiali e artificiose.
Chi ha buon naso mi segua!!!...